Un autunno ricco di tradizione nell'antica Casa Museo Sa Dom'e Farra con la rassegna 'Si Ghètat custu Bandu'

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Laboratori di ballo sardo, sartoriali e di poesia improvvisata.

Data:

06 Novembre 2026

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Quartu Sant’Elena e le traduzioni, un connubio forte che non accenna a finire, anzi, si rinsalda nel tempo, da qualche anno grazie anche alla rassegna ‘Si Ghètat Custu Bandu’, che mette la storia e l’identità al centro del proprio programma. Promossa dalle associazioni in rete con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna, del Comune di Quartu Sant’Elena e della Fondazione di Sardegna, la rassegna ripropone un percorso a tappe tra balli, canti, musica, ricordi e racconti.

Il patrimonio identitario quartese è ampio e stratificato: vive nei passi del ballo, nei punti e nelle trame degli abiti tradizionali, nei versi della poesia cantata a braccio, nei sapori della cucina di un tempo, nelle storie di famiglie e quartieri che si tramandano a voce. A farsene custodi sono le associazioni cittadine, vere depositarie di conoscenze che, senza un passaggio attivo di mano in mano, o di persona in persona, rischierebbero di svanire: l’Associazione Città di Quartu 1928, Su Idanu e Su Scrignu de Campidanu, insieme alle altre realtà della rete, che con il loro lavoro quotidiano tengono viva la memoria collettiva e la restituiscono alla comunità in forma di esperienza condivisa.

Nella bella cornice di Sa Dom’e Farra, una delle più note case campidanesi della città, già museo etnografico, il programma di novembre e dicembre si articola in tre laboratori settimanali, tutti a ingresso gratuito. Il laboratorio di ballo sardo, curato dall’Associazione Città di Quartu 1928, è un appuntamento molto partecipato che permette a chiunque di provare in prima persona le danze della tradizione quartese e di altre aree dell’Isola: si terrà il venerdì alle 19, a novembre il 6, 13, 20 e 27, a dicembre il 4, 11 e 18. Il laboratorio sartoriale, a cura di Su Idanu, è pensato per chi ama gli abiti tradizionali e vuole scoprirne tecniche e significati: si svolgerà il mercoledì alle 18: a novembre il 4, 11 e 18, a dicembre il 2, 9 e 16. Il laboratorio di poesia improvvisata, proposto da Su Scrignu de Campidanu, offre l’occasione di avvicinarsi alle forme del canto tipicamente sardo e tornerà il lunedì alle 19: a novembre il 9, 16, 23 e 30, a dicembre il 7 e 14.

Tre percorsi diversi ma uniti da un’idea precisa: che la tradizione sia un patrimonio vivo, da praticare e non soltanto da ricordare. I laboratori diventano così luoghi di incontro tra generazioni, dove chi custodisce un sapere lo condivide e chi si avvicina per curiosità può scoprire quanto sia vasta, e ancora capace di sorprendere, l’identità della città in cui vive. E le porte sono ovviamente aperte anche ai turisti, vacanzieri magari a Quartu solo per qualche giorno ma interessati a toccare da vicino la nostra cultura.

Tutti gli eventi sono gratuiti. Per informazioni è possibile contattare il numero WhatsApp 392 6224301 o seguire la pagina Facebook ‘Si Ghètat Custu Bandu’, dove vengono pubblicati aggiornamenti e novità sulla rassegna.

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Ultimo aggiornamento

06 Novembre 2026

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