'Fra l’Oro, la Musica e il Tempo', all'Ex Convento dei Cappuccini la mostra personale di Walter Pinna
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Curata da Giovanni Coda, sarà visitabile dal 30 maggio nella Sala Teche.
15 Maggio 2026
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Nuovo appuntamento dedicato alla pittura contemporanea con l’artista Walter Pinna, protagonista della mostra Fra l’Oro, la Musica e il Tempo, progetto espositivo che presenta tredici opere e segna il suo debutto in un percorso organico e personale. L’esposizione, presentata da The Social Gallery, si inserisce nella programmazione del V-Art Quartu Exposition, rassegna dedicata ai linguaggi dell’arte contemporanea che quest’anno giunge alla sua quinta edizione.
L’inaugurazione è prevista per sabato 30 maggio alle ore 18.00 presso la prestigiosa Sala Teche dell’Ex Convento dei Cappuccini di Quartu Sant’Elena. La mostra resterà visitabile fino all’8 giugno 2026.
Come spiega il curatore dell’esposizione Giovanni Coda: “C’è un legame evidente, quasi inevitabile, tra la pittura di Walter Pinna e la sua musica. Un legame che non si limita a una corrispondenza tra segno e suono, ma che si colloca in una zona più profonda, dove il gesto pittorico e l’impulso sonoro nascono da una stessa urgenza. Osservando le sue opere, lasciando che agiscano senza mediazioni, si ha la sensazione di ascoltare qualcosa. Non una melodia definita, non una struttura riconoscibile, ma una presenza sonora diffusa, che attraversa la superficie e si deposita nella materia. È come se il colore stesso diventasse vibrazione, e il segno una traiettoria acustica, una traccia che non si esaurisce nello sguardo. Le composizioni si muovono in uno spazio instabile, in continua trasformazione. A tratti sembrano riflettere, come superfici specchianti che rimandano altrove; altre volte evocano strutture impossibili, architetture in divenire, sospese tra costruzione e dissoluzione. Non sono forme compiute, ma tensioni visive, campi di energia che si organizzano e si disgregano nello stesso tempo. In questo senso, la pittura di Pinna si configura come un sistema dinamico in cui materia, luce e gesto si intrecciano secondo una logica interna, quasi musicale. Le opere non descrivono, ma accadono: si sviluppano come eventi, come fenomeni in cui si manifesta un equilibrio sempre provvisorio tra oscurità e rivelazione, tra impulso e controllo. La superficie diventa così un luogo di attraversamento. I segni orbitano, si stratificano, si interrompono, generando campi di forza e rotazioni continue, come accade in lavori in cui il movimento sembra centrifugo, quasi vorticoso, o al contrario trattenuto, sospeso in una tensione più silenziosa. La materia, a volte densa e sedimentata, altre più rarefatta e luminosa, costruisce paesaggi che non sono mai naturalistici, ma profondamente interiori. All’interno di questo processo, la luce — e in particolare la presenza dell’oro — non ha una funzione decorativa, ma agisce come una frequenza. È un elemento che attraversa l’ombra senza cancellarla, che la abita e la rende visibile. Non illumina per rivelare definitivamente, ma per attivare una tensione, una possibilità. Nel complesso, il lavoro di Walter Pinna può essere letto come una partitura visiva aperta, in cui ogni opera è un frammento di un movimento più ampio. Un movimento che non procede in linea retta, ma per stratificazioni, deviazioni, ritorni. Un tempo interno, più che narrato, percepito. Ed è proprio in questo spazio — tra suono e immagine, tra costruzione e perdita di forma — che la sua ricerca trova una coerenza profonda: nella capacità di trasformare l’esperienza interiore in energia visiva, lasciando che sia lo sguardo, come l’ascolto, a completarne il senso.
La mostra sarà visitabile all’Ex Convento dei Cappuccini di via Brigata Sassari, a Quartu Sant’Elena, tutti i giorni, con orari di visita dalle 9.30 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00, con ingresso gratuito. Per informazioni:
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15 Maggio 2026