Continua la rassegna “Incanti al Nuraghe Diana e alla Villa Romana”, con tre appuntamenti in programma da venerdì 25 a domenica 27 settembre, dedicati alla conoscenza e alla valorizzazione del patrimonio archeologico e culturale del territorio.
Venerdì 25 settembre, alla Villa Romana, il programma prende il via alle 17.30 con un’escursione guidata a cura dell’archeologa Patrizia Zuncheddu. Alle 18.45 spazio al benessere con una sessione di Yoga Kundalini al tramonto, curata da Maria Bonaria Valdes, insegnante certificata KRI e IKITA Italia. L’appuntamento sarà dedicato a “L’arte dell’ascolto – La parola per raggiungere l’altro”, attraverso kriya e meditazione.
Sabato 26 settembre, al Nuraghe Diana, alle 18.30 è prevista una nuova escursione guidata con Patrizia Zuncheddu. Alle 19.45 seguirà la conferenza “Ricerche archeologiche subacquee in laguna tra acqua e fango, alla scoperta del patrimonio archeologico sommerso della città di Othoca (Santa Giusta-OR)”.
L’incontro vedrà la partecipazione di Ignazio Sanna, già funzionario per le tecnologie e l’archeologia subacquea della Soprintendenza ABAP, Renata Arcaini, tecnico dei servizi archeologici subacquei, e Silvia Fanni, sommozzatrice specializzata in topografia archeologica. I tre professionisti accompagneranno il pubblico alla scoperta delle attività di ricerca, documentazione e valorizzazione del patrimonio archeologico sommerso della Sardegna, con particolare riferimento all’antica Othoca e agli altri contesti lagunari e marini dell’Isola.
Domenica 27 settembre, sempre al Nuraghe Diana, alle 18.30 torna l’escursione guidata con Patrizia Zuncheddu. Alle 19.45 sarà quindi presentato il libro “Antica Sardegna – Breve notiziario letterario della Sardegna preistorica e protostorica” di Giuseppe Maggiolo, in dialogo con Emerenziana Usai.
L’opera propone una particolare forma narrativa per affrontare il tema dell’evoluzione culturale dei Sardi antichi nei periodi preistorico e protostorico. L’autore, da oltre trent’anni impegnato nella ricerca storica, concentra i propri studi soprattutto sui processi di trasformazione sociale delle popolazioni sarde antiche e sulla formazione della loro identità culturale.
Tre serate che uniscono archeologia, storia, cultura e benessere, offrendo al pubblico l’opportunità di vivere alcuni dei luoghi più significativi del patrimonio del territorio attraverso visite, approfondimenti e momenti di incontro.
Tutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito e senza prenotazione, ad eccezione del laboratorio per ragazzi, per il quale è necessaria la prenotazione.