Al V-Art Quartu Exposition l’antologica dedicata a Jo Coda, dal titolo ‘35 anni di immagini: ciò che resta, ciò che resiste’

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L'inaugurazione è in programma sabato 23 maggio alle 18.

Data:

04 Maggio 2026

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Sabato 23 maggio alle ore 18.00, presso lo spazio espositivo dell’Ex Convento dei Cappuccini di Quartu Sant’Elena, nuovo appuntamento con il progetto V-Art Quartu Exposition, che ospiterà la prima parte dell’antologica dedicata a Giovanni Coda, a cura di Giovanni Follesa., dal titolo ‘As it is - Trentacinque anni di immagini: ciò che resta, ciò che resiste’.

Il progetto espositivo attraversa un arco temporale di circa vent’anni, dalla collezione Logus - realizzata tra Sardegna, Portogallo e Giappone - al reportage urbano Mexicana, interamente sviluppato a Città del Messico, fino al più recente reportage umanitario realizzato nel 2024 in Bangladesh, al seguito del viaggio promosso dall’ODV Farmacisti nel Mondo.

C’è un momento, nella traiettoria di un artista, in cui le immagini smettono di essere semplici opere e iniziano a comportarsi come tracce - spiega il curatore Giovanni Follesa -. Non documentano più soltanto un’estetica o un’urgenza espressiva: diventano indizi di un attraversamento. La presentazione antologica dei trentacinque anni di attività di Giovanni Coda non è una retrospettiva nel senso classico del termine. Non si limita a ordinare il passato. Piuttosto, mette in crisi l’idea stessa di linearità, restituendo una costellazione di immagini che sembrano appartenere a tempi diversi ma che, viste oggi, convergono verso un’unica ossessione: il corpo come luogo di tensione tra visibile e invisibile. Nei suoi scatti, il corpo non è mai neutro. È esposto, attraversato, talvolta ferito, spesso trattenuto in una soglia ambigua tra presenza e dissolvenza. Non c’è compiacimento formale, ma una ricerca costante di attrito: tra luce e materia, tra identità e perdita, tra desiderio e limite”.

Questa antologia non chiede allo spettatore di ‘riconoscere’ un percorso, ma di entrarvi come si entra in un campo di forze. Le immagini dialogano tra loro non per continuità, ma per risonanza. Un volto degli anni Novanta sembra anticipare una ferita più recente. Un gesto trattenuto ritorna, anni dopo, come eco trasformata. Il tempo, qui, non scorre: si stratifica. A trentacinque anni dall’inizio del suo lavoro, Coda non appare come un autore compiuto, ma come un artista ancora esposto al rischio dell’immagine. Ed è forse questo il dato più significativo: la coerenza non sta nello stile, ma nella persistenza di una domanda” conclude Follesa.

Giovanni Coda (Cagliari, 1964) è regista, autore, fotografo e curatore. Dal 1996 è Direttore Artistico del V-Art – Festival Internazionale Immagine d’Autore e, dal 2020, Advisor del Social Justice Film Festival & Institute di Seattle. Nel 2022 ha fondato The Social Gallery a Quartu Sant’Elena, spazio espositivo e presidio culturale dedicato ai linguaggi contemporanei. La sua ricerca si sviluppa tra cinema, fotografia e videoarte, con installazioni e progetti presentati in contesti museali e internazionali, tra cui il Museo Reina Sofía di Madrid, il MAXXI e il MACRO di Roma, e in città come Londra, Parigi, Tokyo, Atlanta, Seattle, Los Angeles e Toronto. Autore di opere premiate nei principali circuiti festivalieri internazionali, tra i suoi lavori più noti figurano Il Rosa Nudo(2013), Bullied to Death (2015), Xavier (2017), Mark’s Diary (2019) e Histoire d’une Larme (2020). Nel 2022 firma La sposa nel vento, tra i suoi film più premiati a livello internazionale. Nel 2025 realizza il documentario La distanza di un sogno, attualmente in distribuzione. Parallelamente è impegnato nella pre-produzione del nuovo film Kasteddu Free Night, confermando un percorso artistico riconosciuto per la sua forte tensione civile e sperimentale.

Il progetto espositivo è inserito nel programma della XXXI edizione del V-Art – Festival Internazionale Immagine d’Autore e rientra nel circuito V-Art Quartu Exposition. È sostenuto dalla Regione Autonoma della Sardegna, dalla Fondazione di Sardegna e dal Comune di Quartu Sant’Elena. Si avvale inoltre del supporto di Farmacisti nel Mondo ODV, Comitato di Amicizia, Farmacia De Villa e The Social Gallery.

La mostra sarà visitabile fino al 29 giugno 2026, tutti i giorni, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00. Per info mandare una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

A cura di

Ufficio Cultura, Beni Culturali, Lingua Sarda, Tradizioni Popolari, SBU

Via Eligio Porcu 141 - 09045 - Quartu Sant'Elena

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Ultimo aggiornamento

04 Maggio 2026

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