Al Nuraghe Diana tre giornate di escursioni guidate, archeologia, memoria e cultura
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Dall’11 al 13 settembre escursioni guidate, presentazioni e conferenze per conoscere la storia della Sardegna e i suoi legami con il Mediterraneo.
04 Settembre 2026
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Dopo gli appuntamenti della scorsa settimana, che hanno visto una grande partecipazione di pubblico, prosegue al Nuraghe Diana il programma di iniziative dedicate all’archeologia, alla memoria e alla cultura della Sardegna.
Dall’11 al 13 settembre sono in programma tre giornate di appuntamenti con escursioni guidate, presentazioni e conferenze che vedranno protagonisti archeologi, studiosi e autori, offrendo al pubblico nuove occasioni per conoscere e approfondire la storia dell’Isola e i suoi legami con il Mediterraneo.
Si parte venerdì 11 settembre alle 18.45 con l’escursione guidata al Nuraghe Diana insieme all’archeologa Patrizia Zuncheddu. Alle 20.00 è in programma la presentazione del libro “Desaparecidos. La storia dell’emigrazione sarda in Argentina, testimonianze dei sopravvissuti” di Stefania Cuccu. Durante l’incontro sarà proiettato il video Identità rubata di Florencha Santucho.
Il libro racconta una pagina dolorosa della storia dell’emigrazione sarda: quella dei tanti sardi che nel corso del Novecento emigrarono in Argentina alla ricerca di una vita migliore e che si trovarono coinvolti negli anni della dittatura militare, tra il 1976 e il 1983. Attraverso testimonianze, storie e ricordi dei sopravvissuti, l’autrice ricostruisce le vicende dei desaparecidos e porta alla luce anche le storie di uomini e donne di origine sarda vittime della repressione. Un lavoro che affida alla memoria il compito di conoscere il passato e ricercare la verità, contribuendo a costruire un futuro fondato sulla pace e sul rispetto.
Sabato 12 settembre, alle 19.00, è prevista una nuova escursione guidata con Patrizia Zuncheddu. Alle 20.15 seguirà la conferenza “Da Gaza a Gaza passando da Monte Prama. L’archeologo e i massacri”, a cura dell’archeologo Alfonso Massimiliano Stiglitz. Al centro dell’incontro uno scaraboide in steatite proveniente dalla tomba 25 della necropoli nuragica di Mont’e Prama, attraverso il quale sarà ripercorsa una storia che collega Sardegna e Mediterraneo, dalla probabile origine dell’oggetto nella Striscia di Gaza fino al suo arrivo nell’Isola e alla sua trasformazione in reperto archeologico. La conferenza propone inoltre una riflessione sul ruolo dell’archeologia e sulle responsabilità degli archeologi di fronte alla distruzione del patrimonio storico e culturale.
La giornata di domenica 13 settembre inizierà alle 19.00 con un’escursione guidata con Patrizia Zuncheddu. Alle 20.15 si terrà la conferenza “L’ipogeo di Scab’è Arriu di Siddi (CA): i rituali funerari e cultuali, il contesto archeologico e le offerte animali”, a cura dell’archeozoologa Ornella Fonzo e dell’archeologa Emerenziana Usai, già funzionario della Soprintendenza Archeologica di Cagliari e Oristano.
L’incontro sarà dedicato all’Ipogeo di Scab’è Arriu di Siddi, una grotticella artificiale scavata nella roccia appartenente alla tipologia delle Domus de Janas, che offre una preziosa testimonianza degli avvicendamenti culturali tra il Neolitico recente e l’Età del Rame. I materiali riconducibili alle culture di Ozieri, Filigosa e Monte Claro, insieme ai resti ossei umani e animali rinvenuti nel sito, permetteranno di approfondire i rituali funerari e cultuali delle comunità della Sardegna preistorica.
Tre giornate per incontrare la storia attraverso prospettive diverse: dalla memoria dell’emigrazione sarda alla ricerca archeologica, dalle vicende del Mediterraneo alle pratiche funerarie delle comunità preistoriche. Un percorso di conoscenza e valorizzazione del patrimonio culturale dell’Isola, attraverso la visita diretta del Nuraghe Diana e il confronto con archeologi, ricercatori e autori.
Tutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito e non è richiesta la prenotazione.
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Ultimo aggiornamento
10 Settembre 2026