Tremila visitatori in meno di un mese, la mostra OltreUomo all'Ex Convento è stata un vero successo
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Tanti appassionati di arte anche nei giorni di Natale, Santo Stefano, Capodanno ed Epifania.
12 Gennaio 2026
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Numeri importanti, che nonostante un periodo di esposizione decisamente più breve migliorano quelli della mostra andata in scena tra la fine del 2024 e l’inizio del 2025, e visitatori interessati ad assaporare il gusto dell’arte anche nei giorni festivi. Sono gli ottimi riscontri della mostra ‘OltreUomo – Il Magritte che non ti aspetti’, conclusasi nei giorni scorsi in concomitanza con la fine del periodo festivo.
Inaugurata lo scorso 13 dicembre, la mostra ‘OltreUomo’ è stata finanziata dal Comune di Quartu Sant’Elena, con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna e della Fondazione di Sardegna. Gli allestimenti sono stati curati del Museo Magmma Villacidro, con la Direzione artistica di Walter Marchionni. È rimasta aperta tutti i giorni, comprese le giornate di Natale, di Santo Stefano, di Capodanno e dell’Epifania, concedendo così un’occasione alla cittadinanza - non solo quartese - di prendersi del tempo libero, delle pause, anche dagli ormai classici e ineludibili bagordi a tavola.
E ammirare così, nelle suggestive sale dell’Ex Convento dei Cappuccini, opere di grandi maestri quali René Magritte, Giorgio De Chirico, Mario Sironi e Max Klinger, per indagare il concetto di Superuomo (Übermensch), tra i più noti e fraintesi della filosofia di Friedrich Nietzsche. Introdotto nell’opera ‘Così parlò Zarathustra’ (1883-1885), il Superuomo non rappresenta semplicemente un essere superiore dal punto di vista fisico o intellettuale, ma incarna un ideale di trascendimento dell’uomo stesso, un superamento dell’uomo moderno decadente e dei suoi valori morali. La mostra ha voluto esplorare quest’ultimo significato, le sue radici filosofiche, il suo ruolo nella critica alla morale tradizionale.
Il concetto di Superuomo, spesso frainteso e strumentalizzato dal regime nazista, che lo ha associato arbitrariamente a un ideale razziale e totalitario, non era quindi per Nietzsche un dominatore degli altri, ma colui che domina se stesso, che ha il coraggio di vivere senza certezze assolute, prendendo su di sé la responsabilità del senso della propria esistenza. Ed era appunto questo il contesto della mostra, che ha creato gli elementi di spunto assemblando tre capolavori di Magritte, De Chirico e Sironi e diverse incisioni realizzati da Klinger. Gli artisti in questione, direttamente e indirettamente, hanno infatti manifestato il pensiero di Nietzsche, pur nelle loro differenze.
Un percorso che ha incontrato l’interesse degli amanti dell’arte. Si contano in circa 3mila i visitatori totali, in meno di un mese di esposizione, molti dei quali hanno voluto indagare ogni sfumatura grazie alle visite guidate. Tra loro anche tanti giovani che hanno così avuto modo di entrare a contatto con questi capolavori dell’arte, con pittori famosi ben oltre i propri confini nazionali. È la conferma di un interesse sempre crescente per queste esposizioni di respiro internazionale, che stanno posizionando Quartu all’interno di un circuito artistico di livello.
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Ultimo aggiornamento
12 Gennaio 2026