Quartu mette in mostra il suo patrimonio culturale e ambientale: il 10 e l’11 ottobre nuovo appuntamento con Monumenti Aperti
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Venticinque siti per la 19ª edizione quartese, con circa 350 volontari tra studenti e associazioni.
08 Ottobre 2026
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La cultura è un investimento che ritorna alla comunità in molte forme: identità condivisa, coesione tra generazioni, opportunità per i giovani e anche sviluppo economico. Il turismo culturale mobilita le persone, muove cittadini in cerca di nuove storie, di nuovi racconti che trovano già nella materialità dei territori, nelle architetture e nei paesaggi. Monumenti Aperti, giunto ormai alla XXX edizione, è un modo concreto di far crescere la città partendo da ciò che già possiede, una vetrina che Quartu mette in mostra nel prossimo weekend del 10 e 11 ottobre.
La manifestazione, che apre gratuitamente al pubblico il patrimonio storico, artistico e culturale delle città, per il 2026 ha come slogan ‘Generazione Monumenti Aperti. Un patrimonio di cultura, legami, memoria: una questione d’amore per la nostra terra’. Per Quartu, che partecipa dal 2006, è la diciannovesima edizione. Nel 2025 i visitatori sono stati oltre 5mila e in vista della nuova pacifica invasione circa 350 volontari della cultura, tra studenti e associazioni del territorio, sono pronti a fare da guida lungo il percorso e nei siti aperti per l’occasione.
“Per due giorni le porte delle nostre chiese, dei nostri palazzi, dei luoghi della memoria si aprono a chiunque voglia entrare, e a farci da guida sono i nostri ragazzi e le nostre associazioni, che mettono nel racconto la stessa cura con cui ciascuno di noi apre la propria casa a un ospite - commenta il Sindaco Graziano Milia -. È un'ospitalità che i quartesi sentono come parte della propria identità, e che oggi si conferma un tratto distintivo della città. La bellezza che la storia ha scolpito nelle architetture e nei paesaggi non è fatta per essere solo guardata: è un invito a incontrarsi, a fermarsi, a camminare insieme, a scoprire che un luogo si conosce meglio quando lo si condivide. Per questo Monumenti Aperti è prima di tutto un’occasione di socialità, in cui il patrimonio diventa un terreno comune tra generazioni, tra residenti e visitatori, tra chi la città la vive ogni giorno e chi la scopre per la prima volta”.
I siti visitabili in questa edizione sono venticinque e, salvo diversa indicazione, resteranno aperti dalle 9.00 alle 19.00. Il percorso attraversa il centro storico e le aree extraurbane, e mette accanto luoghi di culto di epoche e confessioni diverse a edifici civili, siti archeologici e spazi culturali. Si va dalla Basilica di Sant’Elena alla Chiesa ortodossa di San Giuda Taddeo, da Sant’Agata e Sant’Efisio a San Benedetto, San Forzorio, Santo Stefano e San Giovanni Evangelista, senza dimenticare la chiesetta di Bonaria – Ex oratorio delle anime e Santa Maria di Cepola. Tra gli edifici storici ci sono l’Antico Macello, oggi sede della Biblioteca Centrale e dell’Archivio Storico, l’Ex Convento dei Cappuccini, l’Ex Montegranatico, l’Ex Caserma, la Cappella e Asilo Dessì Dedoni e l’Asilo Steria. Il racconto della memoria passa poi dalla Casa Museo Sa Dom’e Farra, dal Fortino Caposaldo XIII ‘Taormina’ e dalla sede dellìAssociazione Nazionale Marinai dìItalia, mentre il Nuraghe Diana e il Parco Naturale Regionale Molentargius Saline portano i visitatori tra archeologia e natura. Completano il quadro Spazio Michelangelo Pira, The Social Gallery e il Micro Teatro Origamundi, inaugurato il 24 maggio scorso. Quest'anno anche l’Istituto ‘G. Brotzu’ apre le porte, nell’anno del cinquantesimo anniversario del suo Liceo Scientifico.
Domenica 11 ottobre, nell’ambito di Cultura Senza Barriere – Monumenti Aperti a tutti, il progetto volto a facilitare l’accessibilità ai monumenti, è in programma la pedalata nel Parco di Molentargius a cura di ASD Seguimi. Il ritrovo è alle 8.45 all'ingresso di via Don Giordi, la partenza alle 9.00 e la durata di circa tre ore, con dieci tappe lungo l’itinerario.
Le visite saranno accompagnate da un ricco programma di eventi. Sabato la Casa Museo Sa Dom’e Farra ospiterà dalle 18.00 balli sardi con l’Associazione Città di Quarto 1928 e la classe di Elena Perra, musica popolare con Nodas Centro Studi di Musica Popolare Sarda, artisti espositori e live painting di Mario Denotti e Massimiliano Ibba. Nello stesso giorno, alle 16.45, la chiesa di Santo Stefano Protomartire sarà possibile apprezzare la classe di chitarra classica del maestro Gabriele Mallus, mentre l’Ex Caserma, dalle 16.00 alle 18.00, ospiterà l’esibizione musicale degli studenti dell’Istituto Comprensivo Porcu Satta di via Turati e le opere di Fabio Stocchino, Marco Corongiu, Emanuela Puddu ed Elisabetta Lai. L’Ex Convento dei Cappuccini sarà il centro di un fitto programma: al mattino, alla Biblioteca delle Minoranze Linguistiche, il workshop e la tavola rotonda del CSM CA2 sul benessere tra mente, corpo e relazioni; nel pomeriggio il coro ‘Oltre la Voce’, diretto da Federico Liguori, nel chiostro e l’incontro dell’associazione Il Lato B sui gruppi psico-educazionali con la dottoressa Alessandra Piras; in serata, alle 21.00, lo spettacolo ‘Il Cinghiale del Diavolo’ di Emilio Lussu, a cura dell’Associazione Artifizio.
Domenica la musica prosegue con la Scuola di Musica Namm all'Ex Caserma e la Scuola Civica di Musica all’Ex Convento, entrambe alle 18.00, e con l’Associazione Musica Viva Cagliari che alle 20.00 si esibirà nella chiesa di Sant’Agata. Per i due giorni restano in programma la mostra ‘La Scuola del Libro di Urbino all'Ex Convento, con opere di Salvatore Fiume, e la mostra ‘Igino Panzino / Antologia breve’ a The Social Gallery, nell'ambito di V-Art Quartu Exposition 2026. Allo Spazio Michelangelo Pira gli illustratori Fabio Sanna, Evelin Arte, Luca Palmas, Minerva Uzzau e Francesca Serra realizzeranno dimostrazioni dal vivo, mentre il duo Contos Pintaus guiderà il pubblico tra racconti del folklore sardo e antichi pigmenti naturali medievali. Il Micro Teatro Origamundi proporrà lo spettacolo per bambini e famiglie ‘I Sapori dell'Anima’, l'Ex Montegranatico accoglierà i visitatori con brevi intermezzi musicali dell'Istituto Comprensivo 6-3 e della Scuola Civica ‘Luigi Rachel’, il Fortino Caposaldo XIII esporrà cimeli bellici.
Monumenti Aperti nasce a Cagliari nel 1997 dall'intuizione di cinque amici ed è coordinata da Imago Mundi OdV. In trent’anni ha contato oltre 4.241.000 visite guidate, grazie a 175.700 studenti e 63.500 volontari. L’edizione 2026 tocca oltre 800 monumenti in 85 città e paesi e 20 regioni, con i patrocini dei Comuni aderenti, del Parlamento Europeo, del Ministero della Cultura e della Regione Autonoma della Sardegna, e dal 2008 la Medaglia di Rappresentanza della Presidenza della Repubblica, e con i contributi della Città Metropolitana di Cagliari e della Fondazione di Sardegna.
Le visite alle chiese saranno sospese durante le funzioni religiose. Il programma completo è su www.monumentiaperti.com, nell’app Heart of Sardinia e nell’app Monumenti Aperti. Per informazioni: tel. 342 6760737,
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Ultimo aggiornamento
08 Ottobre 2026