Pintai Bisus, ultime due serate dell'edizione 2026 tra memoria, identità, visione e connessioni
Dettagli della notizia
Giovedì 4 e venerdì 5 giugno dalle 21 all'Ex Caserma di via Roma 30.
03 Giugno 2026
1 Min
Dopo l’apertura della settimana scorsa con le prime due serate dedicate al ruolo della cultura nella città, all’omaggio poetico e musicale ad Amelia Rosselli, e ai grandi duo che hanno segnato la storia del tango, Pintai Bisus vive nei prossimi giorni la tranche conclusiva della sua quinta edizione: domani (giovedì 4) e venerdì (5 giugno) la rassegna promossa a Quartu Sant'Elena dall'associazione Elenaledda Vox con il contributo dell’Amministrazione Comunale, torna negli spazi dell’Ex Caserma di via Roma 30 per le ultime due serate in calendario.
Quest’anno Pintai Bisus si sviluppa attorno a tre parole chiave - generare, custodire, trasformare - che guidano un percorso tra letteratura, musica e riflessione civile. La serata di domani (giovedì 4 giugno) si aprirà alle 21 con un incontro dedicato alla voce come luogo di memoria, identità e visione; protagoniste Vanessa Roggeri, Elisa Pilia e Melania Muscas, tre autrici isolane di generazioni e percorsi differenti. Attraverso le loro opere ed esperienze, il confronto esplorerà il legame tra radici e presente, tra memoria collettiva e dimensione interiore, tra ciò che viene tramandato e ciò che la scrittura riesce a trasformare. In questa prospettiva, la narrazione assume il valore di un gesto di custodia: custodire una lingua, una memoria familiare, un immaginario, una ferita o una possibilità. Le tre scrittrici offrono visioni differenti della Sardegna e del narrare: Vanessa Roggeri, autrice pubblicata da Garzanti e Rizzoli, ha costruito un percorso narrativo fortemente legato alla memoria e all'identità isolana; Elisa Pilia porterà uno sguardo giovane e contemporaneo, alimentato dalla formazione pedagogica e dall’attenzione al mondo dell'infanzia; autrice della trilogia fantasy Sherden, Melania Muscas intreccia invece immaginazione, archeologia e storia antica in una Sardegna ispirata al mondo nuragico. Coordinato dalla poetessa e scrittrice Lorena Carboni, l’incontro si svilupperà attorno a una domanda centrale: cosa significa oggi custodire una voce? Custodire, infatti, non significa fermare qualcosa nel tempo, ma mantenerlo vivo, continuando a dare spazio a ciò che sente ancora il bisogno di essere raccontato.
A seguire salirà sul palco il cantautore Andrea Andrillo, in concerto nel segno di ‘Fortunate possibilità’, titolo del libro pubblicato nel 2024 dall’editrice Abbà, unito a un cd prodotto invece da S'Ard Music: un ‘ibrido’ che unisce le sue canzoni con le poesie della cagliaritana Alessandra Fanti; canzoni concepite non solo per intrattenere, ma anche per creare un dialogo autentico tra l’autore e il suo pubblico. L’uso ricorrente della lingua sarda ha contribuito a plasmare un linguaggio artistico, sonoro e culturale di forte impatto, un approccio che in pochi anni ha reso Andrea Andrillo una figura di rilievo nel panorama della canzone d’autore contemporanea, come confermano anche gli allori raccolti negli scorsi anni: il Premio Cervo nel 2021, il Premio della Critica e quello per il Miglior Testo al Premio Andrea Parodi nel 2023. Ad affiancare Andrea Andrillo sul palco dell'Ex Caserma di via Roma, il 4 giugno, saranno Silvano Lobina al basso, Fabrizio Lai alle chitarre e Nicola Vacca alla batteria.
Pintai Bisus completerà la sua quinta edizione venerdì (5 giugno), alle 21, con una serata interamente dedicata alla musica, intesa come linguaggio capace di creare connessioni, superare distanze e mettere in dialogo esperienze diverse. Dopo le parole, le storie e le voci delle serate precedenti, la rassegna si chiuderà con un concerto nel segno della trasformazione: della tradizione, dell’ascolto, del dialogo tra generazioni. Protagonisti Mauro Palmas al liuto cantabile e alla mandola, e il giovane talento dell'organetto Giacomo Vardeu, con il loro progetto ‘Sighida’, nato nell’ambito del festival Mare e Miniere, e consegnato l'anno scorso alle tracce dell’omonimo album. ‘Sighida’, che in sardo significa ‘seguito’, ‘continuità’, rappresenta l'incontro tra due generazioni della musica in Sardegna: da un lato un veterano come lo strumentista, compositore e ricercatore cagliaritano Mauro Palmas, con il ricco bagaglio di esperienze di una carriera artistica costellata di riuscite produzioni e variegate collaborazioni; dall'altro il ventenne organettista di Orosei Giacomo Vardeu, con la sua straordinaria abilità tecnica e una sorprendente maturità espressiva. Il risultato è un dialogo musicale emozionante e coinvolgente, che partendo dal passato guarda al futuro attraverso un repertorio che spazia dalla rivisitazione della tradizione sarda alle sonorità europee e mediterranee. Per il concerto di venerdi la formula del duo si allarga a una dimensione più ampia: con Mauro Palmas e Giacomo Vardeu saranno infatti sul palco Marcello Peghin alla chitarra, Silvano Lobina al basso, Marco Argiolas al clarinetto, Alessandro Foresti al pianoforte e Andrea Ruggeri alla batteria, con la partecipazione del Cuncordu e Tenore de Orosei, tra i migliori interpreti del canto corale sardo, già presente in due brani dell’album ‘Sighida’.
Anche le ultime due serate, come le precedenti, sono aperte al pubblico con ingresso gratuito. Per informazioni:
La quinta edizione di Pintai Bisus è organizzata dall’associazione culturale Elenaledda Vox con il contributo dell’Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna e del Comune di Quartu SantElena, con la collaborazione di Corsica Sardinia Ferries e Rete italiana World Music, e la media partnership di Blogfoolk.
A cura di
Galleria di immagini
Dataset
Ultimo aggiornamento
03 Giugno 2026