Nuovo appuntamento con le Giornate del Romanico: 5 chiese aperte per 2 giorni tra musica, archeologia e suggestioni medievali

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Sabato 31 ottobre e domenica 1 novembre la città si mette in mostra.

Data:

29 Ottobre 2026

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Sabato 31 ottobre e domenica 1° novembre il Medioevo sardo torna a mostrarsi al grande pubblico con le ‘Giornate del Romanico’, organizzate dalla Fondazione Sardegna Isola del Romanico, capofila del progetto nazionale Italia Romanica, che porta aperture straordinarie in Sardegna, Lombardia e Piemonte. Per l’Isola è l’ultimo fine settimana di un calendario che tocca anche Olbia, Oristano, Borutta, Oschiri, Mogoro e Segariu, ma che ha in Quartu Sant’Elena la tappa più ricca. Il programma, curato dall’Associazione Ichnusae, trasforma le sue chiese romaniche in luoghi vivi, attraversati da musica, voci e racconti.

Le Giornate del Romanico nascono con l’obiettivo di restituire centralità a luoghi nei quali si conserva una parte fondamentale dell’identità della città. La manifestazione propone un modo nuovo e coinvolgente di avvicinarsi al patrimonio culturale: non una semplice visita, ma un’esperienza diffusa nella quale storia, architettura, musica, spiritualità, natura e inclusione si incontrano. È quindi un invito rivolto a tutta la comunità, alle famiglie, agli appassionati e ai visitatori, affinché questi luoghi possano essere conosciuti, vissuti e custoditi come parte di una memoria collettiva ancora capace di emozionare.

“Proseguiamo il lavoro di valorizzazione delle chiese romaniche presenti nel territorio con due giornate dedicate alle visite guidate, ma anche ad altre attività connesse che permettono di ampliare l’offerta, dando contestualmente un’occasione di promozione anche agli artigiani e alle altre attività produttive quartesi - spiega la delegata dell’Amministrazione comunale per il Romanico Anna Maria Demurtas -. Già dalla scorsa Consiliatura Milia, e ora anche in questa, c’è un occhio di riguardo per i beni culturali, e in particolare per gli edifici religiosi storici, con tanti investimenti che certificano ancora una volta il grande valore strategico attribuito alla cultura”.

“Le Giornate del Romanico ci ricordano che il patrimonio culturale è anche una risorsa per lo sviluppo del territorio: le chiese, il Parco di Molentargius e il centro della città diventano un unico percorso che porta visitatori e famiglie a conoscere Quartu e le sue attività - dichiara l’Assessora alle Attività produttive e alla Valorizzazione del territorio Rossana Perra -. Il servizio navetta e l’info point in piazza Azuni rendono la visita semplice e accogliente, e fanno sì che chi arriva per la storia e per l’arte possa scoprire anche le botteghe, i locali e le produzioni del nostro territorio. Valorizzare il territorio significa proprio questo: mettere in rete identità, cultura ed economia”.

Ad aprire la due giorni quartese, sabato 31 ottobre alle 19, sarà l’iniziativa ‘La Luce del Romanico’ nella chiesa di Sant’Agata, illuminata soltanto dalle candele come accadeva nel Medioevo. I lumini saranno consegnati al pubblico all’ingresso, prima dell’inizio del concerto vocale e strumentale ‘Dialoghi Sonori’, con il soprano Valentina Marghinotti, il tenore Fabio Brundu e Andrea Cossu al pianoforte. L’appuntamento è a cura dell’Associazione Culturale Musicale ‘Ennio Porrino’.

Domenica 1° novembre la manifestazione si apre alla città. Dalle 9.30 alle 13 e dalle 15.30 alle 18.30 saranno visitabili Sant’Agata, Santa Maria di Cepola, San Benedetto, San Forzorio e San Pietro di Ponte, con visite guidate condotte dagli archeologi dell’Università degli Studi di Cagliari. San Forzorio chiuderà alle 17, mentre San Benedetto resterà aperta oltre le 18.30 per il concerto serale. Per raggiungere San Forzorio sarà attivo un servizio navetta gratuito da piazza Azuni, con partenze alle 10, alle 12 e alle 15.30; in piazza sarà operativo anche l’info point della manifestazione.

Il programma prevede poi un percorso sensoriale al Parco di Molentargius, a cura di Il Tarassaco Sardegna, con partenza alle 10 e alle 11, dedicato alla flora spontanea e alle erbe utilizzate nel Medioevo. Il tracciato è pensato per essere accessibile anche alle persone non vedenti, grazie a tavolette tattili e al coinvolgimento dei diversi sensi. Alle 11, nella chiesa di San Pietro di Ponte, all’interno del Cimitero Monumentale, Don Alfredo Fadda celebrerà la Santa Messa. Nel pomeriggio, alle 16.30, Peppino Pateri guiderà il Santo Rosario in lingua sarda, con l’accompagnamento delle launeddas, mentre la giornata si chiuderà alle 19 nella chiesa di San Benedetto con il concerto di canto gregoriano del Gruppo vocale Laeti Cantores, diretto dal maestro Giovanni Schirra.

Per tutta la giornata diversi musicisti itineranti si sposteranno tra le chiese, accompagnando i visitatori. A Santa Maria di Cepola sarà allestita una mostra fotografica sulla memoria storica dell’edificio e sui ritrovamenti dell’area circostante, mentre il percorso ‘Memorie Invisibili’, a cura dell’Associazione Anteas, proporrà un viaggio tra i profumi del Medioevo sulle tracce degli antichi pellegrini.

La partecipazione a tutte le attività è a ingresso libero e gratuito. La manifestazione è realizzata dalla Fondazione Sardegna Isola del Romanico con il supporto della Regione Sardegna, della Fondazione di Sardegna, delle Diocesi, delle Parrocchie, del Comune di Quartu Sant’Elena e degli altri Comuni interessati, delle Pro Loco.

A cura di

Ufficio Cultura, Beni Culturali, Lingua Sarda, Tradizioni Popolari, SBU

Via Eligio Porcu 141 - 09045 - Quartu Sant'Elena

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Ultimo aggiornamento

29 Ottobre 2026

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