Giornate Europee del Patrimonio, la chiesa romanica di San Pietro di Ponte dopo il restauro si mette in vetrina

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Sabato 26 settembre, dalle ore 10, convegno e visite guidate per conoscere la storia e l’architettura dell'edificio religioso ubicato all'interno del cimitero comunale

Data:

24 Settembre 2026

Tempo di lettura:

1 Min

A pochi giorni dalla conclusione dei lavori di restauro, la chiesa di San Pietro di Ponte, gioiello medievale rimasto troppo a lungo custodito nel silenzio, sabato 26 settembre svelerà finalmente la sua bellezza nel cuore del Cimitero monumentale di Quartu Sant’Elena, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, che quest'anno hanno per tema Proteggere il Patrimonio. Rinnovare, resistere, reinventare.

L’appuntamento, promosso dalla Soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per la Città metropolitana di Cagliari e le Province di Oristano e Sud Sardegna in collaborazione con l’Amministrazione comunale di Quartu Sant’Elena e con lo Studio Dmc, prenderà il via alle ore 10 all’ingresso del Cimitero monumentale con un articolato programma che prevede tre visite guidate con partenza alle ore 10, 11 e 12, secondo un percorso itinerante in cinque tappe che unisce la storia, la materia e le sfide del cantiere.

Dopo l’introduzione da parte dell’Assessore comunale ai Lavori pubblici e ai Servizi tecnologici Antonio Conti e l’approfondimento sulle Giornate Europee a cura dell’arch. Stefano Montinari, funzionario della Soprintendenza, il pubblico verrà guidato attraverso un itinerario ricco di contributi scientifici. L’arch. Paola Riviezzo illustrerà il valore storico e architettonico dell’ingresso monumentale, mentre la ricercatrice storica Martina Porcu ripercorrerà le vicende della chiesa di San Pietro di Ponte dalle origini medievali dei monaci Vittorini fino al suo inserimento nel complesso cimiteriale ottocentesco.

L’approfondimento tecnico è affidato ai professionisti dello Studio Dmc, l’arch. Teresa De Montis e gli ing. Elena Perra e Riccardo Bandino, che racconteranno il complesso percorso conoscitivo, le indagini preliminari e le delicate lavorazioni eseguite sulle strutture lignee, sulle murature e sulla copertura. Il viaggio nella materia proseguirà con la dott.ssa Danila Artizzu della Soprintendenza e la restauratrice Roberta Baruffaldi (impresa C.E.I.E.T), focalizzandosi sulla disposizione e sull'ordine dei bacini ceramici policromi e sulle scoperte emerse durante il restauro delle superfici, per poi concludersi con la storica dell’arte Maria Passeroni della Soprintendenza, che guiderà i visitatori alla scoperta della storia del cimitero e dei monumenti funebri di Giuseppe Sartorio.

La rinascita di questo straordinario bene culturale è frutto di un rigoroso percorso amministrativo e di un imponente finanziamento comunale arricchito dal co-finanziamento del ministero della Cultura. Lo Studio Dmc Architetti ha seguito passo dopo passo l’intero iter, dalla complessa richiesta di finanziamento alla progettazione e direzione dei lavori, operando in stretta sinergia con Soprintendenza e uffici comunali per sanare le gravi criticità conservative che ne avevano determinato la chiusura.

A suggellare il valore dell’intervento le parole dell’arch. De Montis: «Il nostro studio ha affrontato questo cantiere con un profondo senso di responsabilità verso un monumento che custodisce secoli della nostra storia. Attraverso indagini conoscitive approfondite, rilievi digitali ad alta precisione e una costante interlocuzione con la Soprintendenza, abbiamo puntato a un restauro fondato sul principio del minimo intervento e sulla rigorosa compatibilità dei materiali. La scoperta della croce in ferro sul campanile e delle tracce cromatiche sull’altare testimonia quanto il cantiere sappia farsi strumento di nuova conoscenza, restituendo leggibilità alle stratificazioni senza forzature e valorizzando la materia antica nella sua autenticità».

Sulla stessa linea si pone l’intervento dell’arch. Montinari: «La restituzione della chiesa di San Pietro di Ponte rappresenta un traguardo di altissimo valore per la tutela del patrimonio culturale del territorio. L’efficace sinergia tra enti locali, ministero e professionisti ha consentito di superare importanti criticità conservative, salvaguardando un’architettura tardo-romanica e gotica di grande pregio. Le Giornate Europee del Patrimonio sono la cornice ideale per condividere con i cittadini non solo gli esiti del restauro, ma anche la complessità scientifica e metodologica che sta dietro alla salvaguardia della nostra memoria collettiva».

Leggi anche: https://sabapca.cultura.gov.it/notizie-ed-eventi/eventi/san-pietro-di-ponte-storia-materia-e-cantiere/

A cura di

Ufficio Cultura, Beni Culturali, Lingua Sarda, Tradizioni Popolari, SBU

Via Eligio Porcu 141 - 09045 - Quartu Sant'Elena

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Ultimo aggiornamento

24 Settembre 2026

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