Concluso il restauro della chiesa di San Pietro di Ponte, sabato 26 settembre in programma una giornata di valorizzazione
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L'appuntamento è promosso in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio.
14 Settembre 2026
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Un importante passo avanti per la tutela del patrimonio culturale cittadino merita una giornata di valorizzazione. È stato infatti completato l’intervento di restauro della storica chiesta quartese San Pietro di Ponte, da circa un secolo ‘abbracciata’ dalle mura perimetrali del cimitero comunale, ed è stata pertanto programmata per sabato 26 settembre, in collaborazione con la Soprintendenza, una apposita presentazione alla cittadinanza.
San Pietro di Ponte, le cui origini risalgono alla fine del XIII secolo, conserva una secolare continuità di memoria storica e religiosa, e costituisce una testimonianza di particolare rilievo per la comprensione delle vicende insediative, culturali e devozionali del territorio. Inserita dalla fine dell’Ottocento nel contesto del cimitero monumentale cittadino, rappresenta ancora oggi un luogo fortemente identitario, profondamente legato alla memoria collettiva della comunità.
Si è pertanto reso necessario un lavoro certosino di recupero, voluto e realizzato con risorse proprie dall’Amministrazione comunale, con il cofinanziamento del Ministero della Cultura, per un totale di 235mila euro. L’intervento ha permesso un restauro completo dell’edificio storico, che ha interessato sia la parte interna, con i lavori eseguiti sulla pavimentazione e sugli intonachi, sia quella esterna, con il rifacimento totale della copertura e del prospetto frontale, compreso il campanile a vela e le formelle che un tempo contenevano le ceramiche colorate.
“Un importante risultato conseguito nell’ambito della tutela del patrimonio culturale cittadino, un intervento minuzioso che si inserisce nel programma portato avanti sin dall’insediamento del Sindaco Milia nel 2020, con l’obiettivo di riqualificare il grande patrimonio architettonico-religioso della città di Quartu - spiega l’Assessore ai Lavori pubblici e ai Servizi tecnologici Antonio Conti -. Continueremo a lavorare per la conservazione e la valorizzazione di questi beni: il prossimo obiettivo è la chiesa di Sant’Efisio”.
San Pietro di Ponte è infatti un altro tassello del piano di Rinascita dei luoghi di culto avviato già nella precedente Amministrazione Milia, partendo da Sant’Agata, con l’adiacente Ex Convento dei Cappuccini, e proseguendo con San Benedetto, San Giovanni Evangelista. Santa Maria degli Angeli, Santo Stefano, Sant’Andrea, interessando quindi sia i monumenti storici che altri di più recente costruzione, per un investimento di circa 1 milione e mezzo e altri 350mila che occorreranno per Sant’Efisio.
La conclusione degli interventi di restauro della chiesetta romanica ubicata all’interno del camposanto offre un’opportunità per condividere con la cittadinanza i risultati del percorso di tutela intrapreso e realizzato, nonché di restituire simbolicamente il monumento alla piena fruizione. Gli interventi di restauro eseguiti nella chiesa del complesso monumentale saranno presentati dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Cagliari e le Province di Oristano e Sud Sardegna sabato 26 settembre, nell'ambito delle Giornate Europee del Patrimonio 2026 promosse dal Ministero della Cultura. Tre i turni previsti: alle 10, alle 11 e alle 12. Sarà una bella occasione di approfondimento culturale e un meritato tributo per uno dei monumenti più significativi della storia di Quartu Sant’Elena.
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Ultimo aggiornamento
14 Settembre 2026