Arte contemporanea, Charlotte Lindkvist protagonista alla Social Gallery con la mostra 'E se fossimo la natura stessa?'

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L'inaugurazione è in programma per il 28 agosto 2026 ore 19.00. Ingresso gratuito.

Data:

20 Agosto 2026

Tempo di lettura:

1 Min

Dopo la pausa estiva riprende l’attività espositiva di The Social Gallery di Quartu Sant’Elena, che inaugura la nuova stagione nel segno dell’internazionalità ospitando l’artista danese Charlotte Lindkvist con la personale 'E se fossimo la natura stessa?'

L’appuntamento rientra nel programma di V-Art Quartu Exposition 2026, progetto dell’Associazione Culturale Labor, con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna e del Comune di Quartu Sant’Elena, sotto la direzione di Giovanni Coda.

La presenza di Lindkvist conferma la vocazione internazionale del progetto e il percorso di The Social Gallery come spazio aperto al confronto tra differenti esperienze, linguaggi e geografie culturali. L’artista presenta a Quartu Sant’Elena una nuova collezione di opere che si muove tra pittura contemporanea e disegno, in un territorio espressivo nel quale figurazione, astrazione e tensione provocatoria si incontrano.

La sua ricerca attraversa alcuni temi centrali della contemporaneità, interrogando il rapporto tra essere umano e natura, individuo e società, libertà e condizionamento, ma anche la crescente influenza esercitata sulla dimensione biologica dell’uomo dalla tecnologia e dai sistemi che regolano la vita contemporanea.

Provocazione ed estetica convivono così in una ricerca che utilizza il linguaggio dell’arte come spazio di interrogazione e di libertà. Il titolo stesso della mostra, E se fossimo la natura stessa? contiene la domanda dalla quale prende forma l’intero progetto: cosa accadrebbe se l’essere umano tornasse a riconoscersi non come entità separata dalla natura, ma come parte integrante di essa?

E se fossimo la natura stessa?
«Un salto quantico nell’evoluzione sarebbe possibile se l’uomo si evolvesse fino a diventare un animale così intelligente da riuscire finalmente a imparare dalla storia. Una storia che sembra invece ripetersi all’infinito, assumendo ogni volta sfumature differenti.

Quali sono le tendenze e le correnti che dominano questo decennio?

E se gli esseri umani si rinchiudessero in gabbie, progressivamente sradicati dalla propria natura, fino a rimanere imprigionati nelle ragnatele delle narrazioni contemporanee?

Veniamo incanalati, irrigiditi, mentre la libertà infantile, la gioia di vivere e la fiducia nel mondo rischiano di essere dimenticate. Il singolo individuo può scomparire sotto il peso della pressione, dello stress, delle aspettative e dell’ansia, fino a non riuscire più a riconoscere la propria anima. Perché i sistemi nei quali viviamo sembrano educarci a dimenticarla.

E se stessimo assistendo a una graduale alienazione dell’essere umano biologico? Una biologia che deve essere continuamente perfezionata e dominata attraverso la farmacologia e la tecnologia. Esseri umani che assumono quasi un carattere divino, con l’intenzione di plasmare il mondo e persino il clima.
Ma chi decide che cosa sia giusto? Chi stabilisce, di volta in volta, che cosa sia perfetto?

E se fossimo noi stessi natura? E se esistessero un equilibrio e una conoscenza profonda di noi stessi e del mondo naturale che l’essere umano ha semplicemente dimenticato, come in una temporanea perdita di memoria?»
Charlotte Lindkvist


L’Artista
«Sono nata e cresciuta in Danimarca, una terra di fiabe e castelli, immersa nella natura e attraversata da una profonda sensibilità per la cultura. Il mio legame con l’arte nasce nell’infanzia e, con il tempo, è diventato parte integrante della mia vita e del mio lavoro.

Le prime esposizioni nelle gallerie locali, le recensioni sulla stampa danese, la partecipazione a concorsi nazionali e i diversi riconoscimenti ricevuti hanno segnato le tappe di un percorso che continua ancora oggi, alimentato dalla necessità di sperimentare e di interrogare ciò che mi circonda.

Nella mia ricerca scelgo spesso la provocazione, affrontando temi che non sono necessariamente rassicuranti, gradevoli o facili da accettare. Credo profondamente nella capacità dell’arte di comunicare con intensità, andando oltre le convenzioni e mettendo in discussione ciò che siamo abituati a considerare acquisito.

Per me l’arte vive nell’equilibrio tra provocazione ed estetica, tra bellezza e sfida. È uno strumento per oltrepassare i limiti, sollevare interrogativi e scuotere le coscienze, anche a costo di risultare scomoda, non allineata o politicamente scorretta.

Ogni opera nasce dalla necessità di elaborare la vita. Ogni pennellata porta con sé esperienze, emozioni e impressioni raccolte nel tempo e trasformate attraverso la pittura.

Quando dipingo mi sento pienamente viva. Tempo e spazio sembrano dissolversi e mi ritrovo immersa in una dimensione alternativa, fatta di colori vibranti, forme e possibilità astratte da esplorare.

\Traduco pensieri ed emozioni in immagini, intrecciando umorismo e introspezione per dare maggiore forza ai temi e ai concetti che mi stanno a cuore. È proprio l’esperienza emotiva, nella sua continua trasformazione, a costituire il cuore pulsante della mia ricerca artistica.»
Charlotte Lindkvist

Informazioni:
Inaugurazione: venerdì 28 agosto 2026, ore 19:00

Durata: dal 28 agosto al 12 settembre 2026
Ingresso gratuito

Orari di apertura: dal giovedì al sabato, dalle ore 18:30 alle ore 20:00
The Social Gallery, Via Eligio Porcu 43, Quartu Sant’Elena
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

A cura di

Ufficio Cultura, Beni Culturali, Lingua Sarda, Tradizioni Popolari, SBU

Via Eligio Porcu 141 - 09045 - Quartu Sant'Elena

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Ultimo aggiornamento

20 Agosto 2026

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