C’è più di un modo, a Quartu Sant’Elena, per sfuggire all’afa di agosto senza rinunciare alla bellezza: c’è il mare, dal Poetto a Mari Pintau, per chi non vuole rinunciare a una piena immersione nell’ambiente, ma c’è anche l’alternativa chiamata cultura, e si trova all’Ex Convento dei Cappuccini. Qui, tra le fresche sale del complesso storico, prosegue per tutta l’estate la mostra ‘La Scuola del Libro di Urbino’, che porta nell’isola l’eredità artistica di Salvatore Fiume, uno dei maestri più visionari del Novecento italiano.
In mostra, provenienti dalla Fondazione Fiume di Canzo, dipinti originali e incisioni del pittore, scultore, architetto e scrittore siciliano (Comiso 1915 – Milano 1997), accanto alle opere di Dino Marchionni e Vitaliano Angelini, in un dialogo artistico che attraversa generazioni. Ad arricchire il percorso, la sezione ‘Cenacolo Familiare’, con i lavori di Laura Fiume e Walter Marchionni, quest’ultimo anche direttore artistico dell’esposizione.
Un appuntamento che conferma la vocazione culturale della terza città della Sardegna, già negli anni scorsi meta di migliaia di visitatori per le mostre dedicate a Goya, Piranesi, Dürer, De Chirico e Magritte. In questa torrida estate 2026 l’Ex Convento dei Cappuccini aggiunge un motivo in più per essere scelto, con l’arte a fare da climatizzatore per la mente e l’aria condizionata a fare il resto.
E mentre fuori il termometro sale, nelle sale del centro culturale - da qualche anno anche sede istituzionale - la visita è doppiamente rigenerante: per il corpo e per lo spirito. Un luogo che ispira un vero e proprio tuffo nell’universo culturale, dove i dipinti e le altre opere esposte sottolineano rigore, coerenza, pulizia del tratto e della composizione, in un vero e proprio tributo a una delle scuole più illustri del panorama europeo dall’Ottocento ad oggi.
E per chi volesse godersi l’atmosfera sino in fondo, perché non accomodarsi nelle poltrone sapientemente e anche strategicamente collocate tra un quadro e l’altro? Magari portandosi un bel libro, unendo così il piacere della lettura al fresco delle sale espositive, dimenticandosi del caldo per lasciarsi abbracciare pienamente dalla cultura.
L’esposizione, con allestimenti del Museo Magmma Villacidro, è finanziata dal Comune di Quartu Sant’Elena, con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna e della Fondazione di Sardegna. È aperta al pubblico tutti i giorni, sino all’11 ottobre, dalle 9 alle 12 e dalle 16 alle 19. Sono previste visite guidate il sabato - la mattina alle 9, alle 10 e alle 11 e il pomeriggio alle 16, alle 17 e alle 18 - e la domenica su prenotazione, scrivendo alla mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o chiamando al numero +39 340 347 3320.