Da gennaio la sede provinciale ANMIC di Cagliari promuove a Quartu Sant’Elena il laboratorio di scrittura poetica “Sulle orme di Faber”, un percorso creativo dedicato alle persone con disabilità e pensato come occasione di espressione, ascolto e condivisione. L’attività prende ispirazione dai testi di Fabrizio De André e si sviluppa attraverso la lettura a più voci, la scrittura collettiva e la rielaborazione individuale, fino a culminare in un reading finale aperto alla cittadinanza.
A guidare il laboratorio sarà il poeta Gianni Mascia Secchi, insieme alla Scuola Popolare di Poesia di Is Mirrionis, realtà che si configura come luogo di incontro tra generazioni e culture differenti, capace di valorizzare la pluralità delle esperienze e di favorire il confronto attraverso il linguaggio poetico. Il percorso si propone come esperienza culturale e relazionale, in cui la poesia diventa strumento di consapevolezza, espressione di sé e crescita personale.
Offrire alle persone con disabilità reali opportunità di socializzazione, cultura e partecipazione alla vita della comunità è l’obiettivo del progetto “Trascorriamo insieme: iniziative per migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità e contrastare la solitudine”, realizzato da ANMIC – Sede provinciale di Cagliari in collaborazione con il Comune di Quartu Sant’Elena e rivolto ai residenti del territorio. Il progetto si inserisce all’interno delle iniziative di Coesione sociale promosse dall’Amministrazione comunale attraverso l’Assessorato alle Politiche Sociali e Generazionali.
Il laboratorio di poesia si affianca ad altre attività culturali, artistiche e sociali promosse dalla sede provinciale di ANMIC nel territorio di competenza, tra cui laboratori artistici, incontri letterari e momenti di socialità, concepiti come strumenti fondamentali per contrastare l’isolamento e favorire il benessere, a 360 gradi, delle persone con disabilità. Non si tratta di semplici proposte ricreative, ma di percorsi strutturati che mirano a costruire relazioni significative, autonomia e coinvolgimento nella vita collettiva.
Lo Spazio Michelangelo Pira di Quartu Sant’Elena rappresenta il contesto ideale per accogliere iniziative di questo tipo: un luogo aperto, inclusivo e vitale, che offre continuità e casa a progetti culturali e sociali orientati alla persona, alle relazioni e al rafforzamento del legame con il territorio.