Un’ordinanza sindacale per sollecitare lo sfalcio di erbacce e vegetazione incolta, spesso secca. In vista della stagione estiva, ormai imminente, arriva puntuale anche quest’anno la disposizione che interessa tutto il territorio quartese, volta a tutelare la città e i residenti dal rischio incendi, ma anche a garantire un adeguato decoro pubblico, anche nel rispetto delle prescrizioni della Regione Sardegna.
Gli interventi di pulizia di terreni incolti e delle aree degradate, con particolare riguardo a quelle poste in prossimità di civili abitazioni, si rendono necessari a salvaguardia delle emergenze sanitarie e per l’igiene pubblica. L’esecuzione degli stessi è demandata a proprietari e/o conduttori dei terreni stessi. Via quindi alle pulizie da fieno, rovi, materiale secco di qualsiasi natura nell’area limitrofa a strade pubbliche per una fascia di almeno 3 metri calcolati a partire dal limite delle relative pertinenze.
Tra le disposizioni compare anche la creazione di una fascia parafuoco intorno ai fabbricati rurali e ai chiusi destinati al ricovero di bestiame, di larghezza non inferiore a 10 metri, e alla realizzazione, lungo tutto il perimetro dei terreni siti in aree urbane periferiche o intercluse nel tessuto urbano, di fasce protettive prive di qualsiasi materiale secco aventi larghezza non inferiore a 5 metri.
L’assenza di un'adeguata manutenzione può costituire infatti causa di propagazione del fuoco, con possibilità ad estendersi in attigue aree cespugliate o erborate, in terreni normalmente coltivati, o in eventuali strutture ed infrastrutture antropizzate poste all'interno o in prossimità delle predette aree, con conseguente grave pregiudizio per l'incolumità pubblica. Inoltre tale generale stato di incuria determina ripercussioni negative sul decoro della zona e favorisce la proliferazione di animali nocivi quali insetti, zecche e parassiti, con conseguenti effetti pregiudizievoli per l’igiene e la salute pubblica. Infine, tali comportamenti negligenti possono creare impedimento alla corretta visibilità della segnaletica stradale.
Proprietari, conduttori, e detentori a qualsiasi titolo di terreni, nonché responsabili di cantieri edili e stradali, di strutture turistiche, artigianali e commerciali, con annesse aree pertinenziali private, dovranno quindi provvedere allo sfalcio dell’erba, alla regolazione delle siepi, al taglio di piante, rami, fieno, sterpaglie e di tutta la vegetazione secca entro il primo giugno 2026, e successivamente ogni qualvolta necessario, e comunque fino al 31 ottobre del c.a.
Il materiale proveniente dallo sfalcio delle erbe e/o dalla pulitura dei terreni dovrà essere rimosso a cura e spese degli interessati contestualmente alla realizzazione dei lavori e avviato a recupero o smaltito secondo normativa. La violazione dei precetti di cui alle prescrizioni Regionali Antincendio 2023/2025, aggiornate per il 2025 e attualmente vigenti per il 2026, prevede l’applicazione della sanzione amministrativa, una somma variabile da euro 5.000 a euro 50.000.