'La sfida dell’incontro', allo Spazio Michelangelo Pira si celebra la Giornata mondiale del rifugiato 2026

Dettagli della notizia

Venerdì 19 giugno alle 18 nell’ambito del progetto SAI San Fulgenzio.

Data:

17 Giugno 2026

Tempo di lettura:

1 Min

 

Venerdì 19 giugno alle 18, nello Spazio Michelangelo Pira di via Brigata Sassari a Quartu Sant’Elena, si terrà l’evento “La sfida dell’incontro”, iniziativa promossa in occasione della Giornata mondiale del rifugiato 2026.

L’appuntamento è organizzato nell’ambito del progetto SAI San Fulgenzio dalla Chiesa di Cagliari, attraverso la Caritas diocesana e la Fondazione Caritas San Saturnino, in collaborazione con il Comune di Quartu Sant’Elena e l’Ufficio diocesano Migrantes. L’iniziativa intende richiamare l’attenzione sul valore dell’accoglienza e sul ruolo fondamentale della comunità nei percorsi di integrazione delle persone migranti e rifugiate.

"È un’occasione importante - afferma l’Arcivescovo di Cagliari monsignor Giuseppe Baturi - per riflettere sulle politiche di accoglienza rivolte a quanti sono costretti a lasciare la propria terra perché la loro vita è minacciata da guerre, persecuzioni o gravi problemi interni ai Paesi di origine. Abbiamo bisogno di vie legali e sicure che garantiscano soccorso, assistenza e una reale cooperazione tra tutti i soggetti coinvolti: le istituzioni pubbliche, il volontariato, la Chiesa e il terzo settore. Allo stesso tempo - precisa - siamo chiamati a guardare più da vicino la sofferenza di queste persone, costrette ad abbandonare la propria casa e la propria storia per cercare una speranza di vita, una maggiore sicurezza per sé e per i propri figli".

"L’accoglienza non è un’emergenza, ma una scelta strutturale di comunità che richiede corresponsabilità e partecipazione - sottolinea don Marco Lai, direttore della Caritas diocesana di Cagliari e moderatore dell’incontro. Siamo tutti, in qualche modo, chiamati a confrontarci con la sfida dell’incontro. È questo il messaggio che accompagnerà l’evento - conclude - pensato per coinvolgere non soltanto operatori e addetti ai lavori, ma l’intera cittadinanza".

"Un buon sistema di accoglienza - sottolinea Lorena Cordeddu, esperta di politiche degli enti locali in materia di fenomeni migratori - dopo la prima fase basata sull'emergenza, può realizzarsi necessariamente con il coinvolgimento degli enti locali e delle comunità. I progetti per la seconda accoglienza di assistenza e di integrazione nei territori, finanziati dal Ministero dell'interno e rivolti agli enti locali, rappresentano quindi un'importante opportunità per le persone titolari di protezione internazionale. A ciò si aggiungono i percorsi di accoglienza per i minori stranieri non accompagnati, e la loro presa in carico da parte dei servizi sociali comunali".

La giornata sarà arricchita dalla mostra “Migranti, la sfida dell’incontro”, curata dal giornalista Giorgio Paolucci, e offrirà un’importante occasione di confronto sull’esperienza del SAI San Fulgenzio, impegnato da anni nell’accompagnamento delle persone rifugiate verso l’autonomia abitativa, lavorativa e sociale.

I lavori prenderanno il via alle ore 18 con i saluti istituzionali del sindaco di Quartu Sant’Elena, Graziano Milia, dell’arcivescovo di Cagliari, monsignor Giuseppe Baturi, e del prefetto di Cagliari, Paola Dessì. Interverranno inoltre Alfredo Fadda, parroco della parrocchia di Sant’Elena; Enrico Porru, direttore dell’Ufficio diocesano Migrantes; Lorena Cordeddu, esperta di politiche degli enti locali in materia di fenomeni migratori; e Gabriella Serra, coordinatrice del progetto SAI San Fulgenzio.

Alle 19.30 sarà dato spazio alle testimonianze di Reem Adnan e Seedya Conteh, protagonisti di significativi percorsi di protezione e inclusione. Nel corso della serata si svolgeranno inoltre le premiazioni del “Torneo dell’accoglienza”, competizione di calcio a 5 promossa come strumento di incontro, socializzazione e integrazione.

L’iniziativa si propone come un momento di riflessione e confronto sul tema delle migrazioni, evidenziando come l’accoglienza e l’integrazione rappresentino non solo una responsabilità condivisa, ma anche una preziosa risorsa per la crescita e la coesione dell’intera comunità.

A cura di

Ufficio Comunicazione

Via Brigata Sassari 4 - 09045 Quartu Sant'Elena

Dataset

Ultimo aggiornamento

17 Giugno 2026

Quanto sono chiare le informazioni su questa pagina?

Valuta da 1 a 5 stelle la pagina

Vuoi aggiungere altri dettagli? 2/2

Inserire massimo 200 caratteri