La 12^Edizione del Festival della Letteratura del Mediterraneo si è conclusa negli scorsi giorni con un ottimo successo di pubblico e un rinnovato entusiasmo nel vedere tanti giovani interessati ad approfondire regole, retroscena, segreti e curiosità legati al mondo dei libri. Resta un’ultima coda, che andrà in scena nel prossimo weekend, ma fuori sede, con gli studenti quartesi ospiti del Salone Internazionale del libro di Torino.
In un periodo storico nel quale sono purtroppo tornate d’attualità le cronache di guerra, la rassegna è stata incentrata sul tema della pace, in tutte le sue accezioni. La cessazione dei conflitti è sicuramente un aspetto prioritario e largamente condiviso, ma nel caso del Festival è stata sottolineata l’esigenza della ricerca della pace come impegno civile, basato su alcuni principi fondamentali quali uguaglianza, democrazia, rispetto dei diritti universali dell’uomo, lotta alla povertà, inclusione, diritto alla salute.
In tale contesto i giovani hanno presenziato non solo come spettatori, e quindi ricettori, ma anche come parte attiva. Sono stati gli autori della mostra di modellini in 3D ‘Desideri di Pace’, esposta nei giorni scorsi nella Sala Teche dell’Ex Convento dei Cappuccini, e sono stati protagonisti della presentazione del libro ‘Costruttori di Pace’, realizzato dagli alunni delle Scuole Secondarie di primo grado di Quartu e frutto del laboratorio di scrittura creativa dell’anno scolastico 2025/2026.
Ora il grande palcoscenico del Salone Internazionale del libro. ‘Costruttori di Pace’ sarà infatti presentato a Torino nella serata di sabato 16 maggio. Una vetrina d’eccezione, un’opportunità importante, un’occasione da ricordare per i giovani quartesi che hanno espresso attraverso poesie, lettere, pagine di diario la loro visione di un mondo ingiusto. Per contrapporre invece la loro speranza di trovare una strada per la pace, come ricerca dell'armonia con sé stessi e con gli altri, come sentimento di rispetto che nutre le relazioni familiari e di amicizia.
Enrico Frau, Presidente dell’associazione Genti Arrubia, che organizza il festival con il sostegno dei Comuni di Quartu Sant’Elena Sinnai, Maracalagonis e Donori, commenta con entusiasmo il lavoro delle ragazze e dei ragazzi quartesi: “Mi complimento con gli studenti autori di ‘Costuttori di Pace’, nel quale gli atti quotidiani, visti da piante e da animali, dagli alieni oppure, ancora più drammaticamente, dai protagonisti, con tutte le loro emozioni, vengono (ri)letti, cantati e declinati, per trovare la ‘ricetta della Pace’, la formula necessaria per costruire un mondo migliore”.