Giornata internazionale contro l'abuso e il traffico illecito di droga, Quartu aderisce e illumina di blu la facciata dell'Ex Convento

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Nella serata di venerdì 26 giugno.

Data:

26 Giugno 2026

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Il 26 giugno 2026 ricorre la Giornata internazionale contro l'abuso e il traffico illecito di droga, istituita dalle Nazioni Unite conte momento annuale di sensibilizzazione e mobilitazione pubblica sui temi delle dipendenze, della prevenzione, della cura, della riduzione del danno, dell’inclusione sociale e del contrasto al traffico illecito di sostanze. Anche la comunità quartese fa sentire la sua voce per sostenere la campagna.

Il tema internazionale individuato per 1’edizione 2026 è ‘World drug problem: persisting issues, new challenges, innovative responses’. In coerenza con tale cornice, la SITD (Società Italiana Tossicodipendenze) - Sezione Regionale Sardegnia promuove la campagna regionale ‘Illuminiamo la Sardegna di blu: contro lo stigma, per la prevenzione, la cura e l’inclusione’. Il blu rappresenta infatti un richiamo simbolico alle Nazioni Unite e ai valori di responsabilità pubblica, cura, fiducia, prevenzione, prossimità e inclusione.

Quartu Sant’Elena nell’occasione illuminerà di blu la facciata dell’Ex Convento dei Cappuccini, sede istituzionale, bene storico-artistico apprezzato dai residenti e dai turisti, centro culturale di riferimento per mostre, concerti, presentazioni di libri e altri eventi.

L’iniziativa richiama l’attenzione della comunità sulla complessità attuale dei fenomeni di dipendenza, che coinvolgono giovani, famiglie, scuole, luoghi di aggregazione, servizi sanitari e sociali, amministrazioni locali e cittadini. Accanto alle problematiche correlate all’uso di sostanze tradizionali, emergono nuove vulnerabilità, nuove sostanze, dipendenze comportamentali, quadri clinici complessi e una crescente associazione con disagio psichico, marginalità c fragilità evolutive.

I SerD rappresentano un presidio pubblico essenziale del Servizio Sanitario Nazionale e Regionale, con funzioni di prevenzione, diagnosi, trattamento, riabilitazione, riduzione del danno, presa in carico multidisciplinare e integrazione con la rete territoriale. Tuttavia, le persone con disturbo da uso di sostanze e le loro famiglie continuano spesso a confrontarsi con stigma, vergogna, isolamento e difficoltà di accesso precoce ai percorsi di cura.

L’obiettivo è costruire una rete regionale visibile, coordinata e partecipata, capace di affermare che le dipendenze non sono solo emergenza, devianza o marginalità, ma condizioni complesse che richiedono prevenzione, cura, competenze specialistiche, integrazione sociosanitaria, continuità assistenziale e politiche pubbliche fondate sulle evidenze.

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Ultimo aggiornamento

26 Giugno 2026

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