Torna a Quartu 'Esperienze e Suoni d’Acqua': dal 9 all’11 ottobre la quinta edizione del festival tra natura, sport, cultura e musica
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Al Parco di Molentargius tre giorni di esperienze di terra, acqua e aria, attività per le famiglie, cultura sarda, spettacoli e concerti con Gavino Murgia, Omar Sosa e la Sardinia Rockabilly Family.
08 Ottobre 2026
1 Min
Vedere dall’alto il Parco di Molentargius a bordo di una mongolfiera, uscire in barca a vela, provare il windsurf, scoprire il suono delle launeddas, avvicinarsi all’archeologia della Sardegna, osservare la fauna del Parco o ascoltare un concerto mentre il sole tramonta sulle saline. Dal 9 all’11 ottobre 2026 torna Esperienze e Suoni d’Acqua – ESDA, il festival esperienziale che quest’anno raggiunge la sua quinta edizione e trasforma per tre giorni il Parco Naturale Regionale Molentargius-Saline e il territorio circostante in un grande spazio da vivere e scoprire.
Il programma spazia dalle esperienze di terra, acqua e aria alla musica, dal benessere allo sport, dall’archeologia alle tradizioni, passando per laboratori, attività dedicate ai bambini e momenti di spettacolo. Le esperienze, con prenotazione richiesta per le attività a numero limitato, così da permettere al pubblico non soltanto di assistere, ma di partecipare, provare qualcosa di nuovo e conoscere il territorio attraverso esperienze dirette.
È questa l’idea che accompagna ESDA fin dalla sua nascita: mettere insieme ambiente, cultura e comunità e trasformare il festival in un’occasione per vivere in modo diverso luoghi che appartengono all’identità della Sardegna. Tra le attrazioni più attese dell’edizione 2026 c’è sicuramente la mongolfiera, che attraverso una serie di voli vincolati permetterà al pubblico di sollevarsi sul Parco e osservare dall’alto l’acqua, le saline e il paesaggio di Molentargius. Una prospettiva insolita su uno dei luoghi naturalistici più riconoscibili della Sardegna e, allo stesso tempo, un’immagine che racchiude lo spirito del festival: scoprire il territorio cambiando punto di vista.
La mongolfiera sarà soltanto una delle tante possibilità offerte durante il fine settimana. Il programma di ESDA conta infatti oltre 40 esperienze pensate per età e interessi differenti. Sulla terra si potrà passare dall’arrampicata su parete artificiale al birdwatching, dallo yoga all’Urban Golf, dalle attività di basket alle escursioni in pony, fino alla danza e alle esperienze dedicate al benessere. L’acqua sarà vissuta attraverso proposte come barca a vela e windsurf, mentre l’aria avrà nella mongolfiera la sua esperienza più iconica. Tre elementi che diventano tre modi differenti di entrare in contatto con il territorio.
All’interno del programma trova spazio anche un racconto della cultura e dell’identità sarda, costruito attraverso attività nelle quali il pubblico può partecipare direttamente. Tra queste c’è il laboratorio di Launeddas, dedicato alla scoperta di uno degli strumenti simbolo della Sardegna, accanto al laboratorio di Culurgionis, che porta nel festival uno dei prodotti più riconoscibili della tradizione gastronomica isolana. Il rapporto con la storia più antica del territorio passa invece attraverso il laboratorio di archeologia e l’escursione alla Tomba dei Giganti di Is Concias, nel territorio di Quartucciu, un viaggio tra natura e archeologia alla scoperta di un monumento di età nuragica.
Molentargius stesso diventa materia di scoperta, con attività di birdwatching ed esperienze dedicate alla conoscenza delle acque, della biodiversità e dei piccoli ecosistemi custoditi dal Parco. È un modo concreto per promuovere il territorio senza limitarsi a raccontarlo, permettendo a chi partecipa di conoscerne paesaggi, tradizioni e patrimonio culturale.
L’evento mantiene una forte attenzione alle famiglie, con una programmazione che accompagnerà bambini e ragazzi per tutta la giornata. Dalla mattina alla sera saranno proposte attività a tema, animazione, balli, giochi, laboratori e spettacoli, pensati per coinvolgere i più piccoli in modo continuo e permettere alle famiglie di vivere il festival senza dover scegliere tra le attività per adulti e quelle dedicate ai bambini. Accanto all’animazione troveranno spazio esperienze di movimento e scoperta come arrampicata, pony, basket, yoga, attività nella natura e momenti dedicati alla musica e alla danza. L’obiettivo è trasformare il Parco in un luogo vivo per tutta la giornata, con proposte capaci di alternare gioco, scoperta, movimento e spettacolo fino agli appuntamenti serali.
La musica accompagnerà il passaggio dal giorno alla sera con tre appuntamenti molto diversi tra loro. Venerdì 9 ottobre, dalle 19:00, il festival entrerà nel mondo rockabilly, rock’n’roll e jive insieme alla Sardinia Rockabilly Family. La serata unirà musica dal vivo, ballo e DJ set con Patrick & The Crazy Slivers, la Family Session e i DJ, tra cui Tommy Mad. Sabato 10 ottobre, dalle 21:00, sarà protagonista Gavino Murgia con Africa Sky, un incontro musicale tra mondi, radici e culture differenti che porterà a Molentargius le contaminazioni e la ricerca di uno dei musicisti sardi più conosciuti a livello internazionale. Domenica 11 ottobre, dalle 19:00, il festival vivrà uno dei suoi momenti più suggestivi con Omar Sosa al tramonto. Il pianista e compositore cubano porterà la sua musica a Molentargius mentre il sole scenderà sull’acqua, trasformando il paesaggio in parte integrante dell’esperienza musicale. Le esibizioni musicali di sabato e domenica sono organizzate in collaborazione con il Festival Forma e Poesia nel Jazz.
Nel programma troverà spazio anche il flamenco, con uno spettacolo capace di portare sul palco ritmo, danza e intensità espressiva, affiancando alla musica dal vivo un ulteriore linguaggio performativo di respiro internazionale. Accanto ai concerti e al flamenco ci sarà spazio anche per la danza contemporanea internazionale con Sa Ballada – Lamentation Variations Project, progetto di Gruppo e-motion ETS che mette in dialogo le Lamentation Variations di Martha Graham con la memoria rituale delle attitadoras sarde. Grazie alla licenza ufficiale del Martha Graham Center of Contemporary Dance di New York, il progetto rientra nelle celebrazioni internazionali Graham100 e a Molentargius prenderà forma come performance site-specific tra danza, musica dal vivo e partecipazione. Un programma che mette così in relazione artisti internazionali, ricerca contemporanea, cultura sarda e linguaggi performativi differenti, mantenendo il paesaggio del Parco al centro dell’esperienza.
Dietro la quinta edizione di Esperienze e Suoni d’Acqua c’è soprattutto una rete fatta di associazioni, artisti, musicisti, operatori culturali e sportivi, professionisti, imprese, istituzioni e organizzazioni del territorio. Il Festival non vuole essere soltanto un contenitore di appuntamenti, ma uno spazio nel quale realtà differenti possono incontrarsi, farsi conoscere, collaborare e costruire nuove occasioni di partecipazione. In questo racconto Molentargius non è semplicemente una location. L’acqua, le saline, i fenicotteri e la biodiversità del Parco entrano direttamente nelle esperienze e diventano parte dell’identità della manifestazione. La sostenibilità attraversa quindi l’intero progetto, non soltanto come tema ma come modo di vivere il territorio, con attenzione e consapevolezza.
«Dopo il successo dello scorso anno, abbiamo voluto fare un passo in più, costruendo un’edizione ancora più ricca e capace di coinvolgere pubblici diversi - dichiara Marcello Pilia, presidente dell’Associazione Baetorra -. Esperienze e Suoni d’Acqua nasce con l’idea di far vivere il territorio, non semplicemente di raccontarlo: vogliamo che le persone possano entrare in contatto con Molentargius e con la Sardegna attraverso lo sport, la natura, la cultura, la musica e le nostre tradizioni. Un’attenzione particolare è stata dedicata anche alla qualità della proposta musicale, con artisti di grande spessore come Gavino Murgia e Omar Sosa, capaci di portare a Molentargius linguaggi, contaminazioni e suggestioni di respiro internazionale, in dialogo con l’identità e il paesaggio della Sardegna. Quest’anno proponiamo oltre quaranta esperienze e un programma che mette insieme famiglie, artisti, associazioni, operatori e istituzioni. È proprio questa rete, che cresce di anno in anno, il valore più importante del festival: creare occasioni di incontro e partecipazione e mostrare, allo stesso tempo, quanto il nostro territorio possa essere vissuto e scoperto da prospettive sempre nuove».
Esperienze e Suoni d’Acqua 2026 si svolgerà da venerdì 9 a domenica 11 ottobre al Parco Naturale Regionale Molentargius-Saline, con esperienze che coinvolgeranno anche altri luoghi del territorio. L’ingresso al festival è gratuito. Per alcune attività, a causa del numero limitato di posti disponibili, è necessaria la prenotazione. Il programma completo e aggiornato, con giorni, orari, disponibilità e modalità di prenotazione delle singole esperienze, è disponibile su www.esperienzefestival.it. L’evento è organizzato dall'Associazione Baetorra ed è patrocinato dal Comune di Quartu Sant’Elena, dal Comune di Quartucciu e dal Parco Naturale Regionale Molentargius-Saline. È realizzato con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna, del Comune di Quartu Sant’Elena e della Fondazione di Sardegna. Per accreditamenti stampa, materiali fotografici, interviste e ulteriori informazioni: tel. +39 333 497 8208; web: esperienzefestival.it.
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Ultimo aggiornamento
08 Ottobre 2026