CEAS Aperti 2026 verso la conclusione con due giornate al Parco di Molentargius dedicate alla formazione

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Al termine delle iniziative nei territori, un centinaio, sono quasi 4mila i partecipanti.

Data:

20 Ottobre 2026

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La Sardegna come grande laboratorio diffuso di buone pratiche di didattica ambientale e divulgazione scientifica: dalle escursioni naturalistiche ai BioBlitz, dai laboratori di stampa botanica e tintura della lana alle attività di tutela della biodiversità, fino agli incontri dedicati al paesaggio e ai cambiamenti climatici.

 

Con la conclusione degli appuntamenti nei territori, si avvia al termine la quinta edizione di CEAS Aperti, la manifestazione finanziata dalla Regione Sardegna e volta a valorizzare il ruolo dei Centri di Educazione all’Ambiente e alla Sostenibilità (CEAS) della rete INFEAS come punti di riferimento per la diffusione della cultura ambientale e dello sviluppo sostenibile.

Giovedì 22 e venerdì 23 ottobre è in programma a Cagliari, al Parco naturale regionale Molentargius-Saline (via la Palma 9) l’evento conclusivo interamente dedicato alla formazione degli operatori del CEAS e al confronto tra esperienze maturate nel corso dell’attività quotidiana di divulgazione scientifica ed educazione ambientale. Per l’edizione 2026 di CEAS Aperti, con il Parco naturale regionale Molentargius-Saline e il CEAS Molentargius nel ruolo di enti capofila, è stato individuato come tema «INTERAZIONI – Trame di paesaggi, biodiversità e funzioni», per mettere in luce i legami tra natura, paesaggio e comunità. Due le fasi: una dedicata agli eventi diffusi nei territori, l’altra alla formazione degli operatori e allo scambio di esperienze.

Con la conclusione delle iniziative diffuse nei territori, è possibile tracciare un primo bilancio della manifestazione. Dal 24 settembre al 15 ottobre, 50 CEAS hanno promosso 94 iniziative distribuite in 40 località della Sardegna: 40 appuntamenti rivolti alle scuole e 54 destinati alla cittadinanza. Un programma articolato che ha tradotto il tema in occasioni di conoscenza, scoperta e partecipazione. I dati finora raccolti registrano 3.661 partecipanti, tra studenti, famiglie e cittadini. Il totale è ancora provvisorio ed è destinato a crescere con l’acquisizione dei dati finali.

L’evento residenziale (il 22 e il 23 ottobre) si svolgerà in diverse strutture del Parco naturale regionale Molentargius-Saline, tra l’Edificio Sali Scelti e il Teatro delle Saline. La giornata di giovedì 22 ottobre (registrazione alle 8.30 all’Edificio Sali Scelti, raduno degli iscritti al Teatro delle Saline alle 9.30) si aprirà con i saluti istituzionali e una serie di interventi dedicati alla comunicazione della rete INFEAS, alle esperienze di educazione ambientale e alle prospettive dell’educazione allo sviluppo sostenibile e alla cittadinanza globale. Seguiranno la presentazione del percorso formativo e dei formatori che accompagneranno i partecipanti nelle attività laboratoriali. Nel pomeriggio, 4 laboratori offriranno occasioni di approfondimento e sperimentazione: dalla trasformazione delle problematiche educative in opportunità didattiche alla co-progettazione di spazi e relazioni per l’educazione ambientale; dal dialogo tra scienza, arte e gioco all’esplorazione delle possibilità dell’intelligenza artificiale per favorire una maggiore consapevolezza e riconnessione con il territorio.

Venerdì 23 ottobre (a partire dalle 9.00) i lavori proseguiranno con la seconda sessione dei laboratori formativi. Dopo il pranzo, il programma si concluderà con una visita guidata nel cuore del Parco di Molentargius, occasione per entrare in contatto diretto con gli ambienti e i valori naturalistici dell’area protetta.

“‘INTERAZIONI – Trame di paesaggi, biodiversità e funzioni’ ci invita a riconoscere la complessità delle relazioni che uniscono natura, persone e territori. Prendersi cura dell’ambiente significa custodire questi equilibri, valorizzare le differenze e rispettare le identità dei luoghi. Come Amministrazione pubblica, sentiamo la responsabilità di farci portavoce di questa complessità, trasformando la conoscenza in consapevolezza e partecipazione collettiva. È in questa prospettiva - afferma l’Assessora regionale della Difesa dell’Ambiente Rosanna Laconi - che intendiamo promuovere la riattivazione dei nodi provinciali della rete INFEAS, per rafforzare il legame con i territori e rendere gli enti locali protagonisti attivi delle politiche di sviluppo sostenibile”.

“Essere ente capofila dell’edizione 2026 di CEAS Aperti è un grande riconoscimento che per noi assume un valore simbolico. Come Parco, attraverso il lavoro del CEAS, attribuiamo una grande importanza all’educazione ambientale nel costruire un rapporto consapevole tra le comunità e gli ambienti naturali. Questo approccio è fondamentale soprattutto per una realtà come Molentargius, un’area naturale protetta nel cuore di un contesto urbano di circa 400 mila abitanti. Crediamo che CEAS Aperti sia un’occasione preziosa non solo per portare le attività nei territori, ma anche per mettere in contatto gli operatori, condividere conoscenze ed esperienze e trovare insieme nuovi modi per affrontare le sfide dell’educazione ambientale” afferma Marianna Mossa, Direttrice del Parco di Molentargius.

“L’edizione 2026 di CEAS Aperti introduce un’importante innovazione nel format della manifestazione, non soltanto sul piano organizzativo. Quest’anno, per la prima volta, abbiamo scelto di dedicare l’intero evento residenziale alla formazione, coinvolgendo, non solo gli operatori dei CEAS, ma anche il personale delle tre agenzie regionali che siedono nel Tavolo Tecnico INFEAS, perché si occupano anche di educazione all’ambiente e alla sostenibilità: ARPAS, Forestas e Corpo forestale della Regione. Una scelta che ha suscitato grande interesse, come dimostra il numero delle adesioni, fino al raggiungimento del tutto esaurito” aggiunge Walter Piras, responsabile del CEAS Molentargius.

A cura di

Ufficio Comunicazione

Via Brigata Sassari 4 - 09045 Quartu Sant'Elena

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Ultimo aggiornamento

20 Ottobre 2026

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