CEAS Aperti 2026, oltre 4.600 partecipanti per un’edizione che ha puntato sulla formazione

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La manifestazione finanziata dall’Assessorato regionale della Difesa dell’ambiente per valorizzare il ruolo dei Centri di educazione all’ambiente e alla sostenibilità.

Data:

26 Ottobre 2026

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Sono stati oltre 4.600 i partecipanti alla quinta edizione di CEAS Aperti, la manifestazione finanziata dall’Assessorato regionale della Difesa dell’ambiente per valorizzare il ruolo dei Centri di educazione all’ambiente e alla sostenibilità (CEAS) della rete INFEAS nella promozione della cultura ambientale e dello sviluppo sostenibile.

 

Facendo seguito agli eventi diffusi nei diversi territori della Sardegna, realizzati dal 24 settembre al 15 ottobre, la manifestazione si è conclusa venerdì 23 ottobre al Parco naturale regionale Molentargius-Saline, con due giornate residenziali dedicate alla formazione degli operatori dei CEAS, aperte al personale di ARPAS, Forestas e Corpo forestale della Regione Sardegna.

Il bilancio finale registra 4.605 partecipanti. A questi si aggiungono 240 iscritti ai laboratori formativi proposti dal Parco di Molentargius nell’ambito dell’evento residenziale del 22 e 23 ottobre: quattro laboratori ripetuti nelle due giornate, per un totale di otto sessioni.

Anche la partecipazione dei CEAS è stata significativa. Sono stati 50, su 59 iscritti alla rete INFEAS, i Centri di educazione all’ambiente e alla sostenibilità che hanno aderito all’iniziativa offrendo in 40 località della Sardegna un’ampia e variegata scelta di proposte: dalle escursioni naturalistiche ai BioBlitz, dai laboratori di stampa botanica e tintura della lana alle attività di tutela della biodiversità, fino agli incontri dedicati al paesaggio e ai cambiamenti climatici.

Per l’edizione 2026, che ha visto come ente capofila il Parco di Molentargius, attraverso il CEAS Molentargius, è stato individuato come tema “INTERAZIONI – Trame di paesaggi, biodiversità e funzioni”, per mettere in luce i legami tra natura, paesaggio e comunità. Al termine delle attività dell’edizione 2026, c’è stata la cerimonia del passaggio del testimone dal Parco di Molentargius alla Città Metropolitana di Cagliari, individuato quale ente capofila per il prossimo anno.

“INTERAZIONI – Trame di paesaggi, biodiversità e funzioni, il titolo di CEAS Aperti 2026, ci invita a riconoscere la complessità delle relazioni che uniscono natura, persone e territori. Prendersi cura dell’ambiente significa custodire questi equilibri, valorizzare le differenze e rispettare le identità dei luoghi. Come Amministrazione pubblica, sentiamo la responsabilità di farci portavoce di questa complessità, trasformando la conoscenza in consapevolezza e partecipazione collettiva. È in questa prospettiva - afferma l’Assessora regionale della Difesa dell’Ambiente Rosanna Laconi - che intendiamo promuovere la riattivazione dei nodi provinciali della rete INFEAS, per rafforzare il legame con i territori e rendere gli enti locali protagonisti attivi delle politiche di sviluppo sostenibile”.

“Essere stati capofila dell’edizione di quest’anno è stata un’opportunità importante per valorizzare il lavoro che portiamo avanti attraverso il CEAS nella costruzione di un rapporto consapevole tra comunità e ambienti naturali - dichiara Marianna Mossa, direttrice del Parco di Molentargius -. Per noi l’educazione ambientale assume un ruolo centrale, proprio perché Molentargius è un’area protetta inserita nel cuore di un contesto urbano di circa 400 mila abitanti. L’edizione 2026 ha confermato la capacità di questa manifestazione di portare le attività nei territori e di creare occasioni di confronto tra esperienze maturate in contesti diversi”.

“L’edizione 2026 di CEAS Aperti ha introdotto un’importante innovazione nel format della manifestazione, non soltanto sul piano organizzativo - afferma Walter Piras, responsabile del CEAS Molentargius -. Quest’anno, per la prima volta, abbiamo scelto di dedicare l’intero evento residenziale alla formazione, coinvolgendo non solo gli operatori dei CEAS, ma anche il personale delle tre agenzie regionali che siedono nel Tavolo Tecnico INFEAS perché si occupano anche di educazione all’ambiente e alla sostenibilità: ARPAS, Forestas e Corpo forestale della Regione. Una scelta che ha suscitato grande interesse, come dimostra il numero delle adesioni, fino al raggiungimento del tutto esaurito”.

A cura di

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Via Brigata Sassari 4 - 09045 Quartu Sant'Elena

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Ultimo aggiornamento

26 Ottobre 2026

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