Progetto ‘Territori Uniti’, all'Ex Convento il Sindaco incontra la delegazione delle città palestinesi Yatta, Samou e Idhna
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Milia: “Apertura, dialogo e conoscenza per crescere insieme”.
04 Novembre 2026
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In un tempo in cui i venti di guerra soffiano da più parti e a pagarne il prezzo più alto sono, ancora una volta, le popolazioni civili, la cooperazione internazionale diventa una scelta di responsabilità. Amicizia, sensibilità e mutuo soccorso sono i fili con cui le comunità possono continuare a riconoscersi e a sostenersi, anche quando la distanza geografica e la violenza dei conflitti sembrano separarle. È questo lo spirito con cui il Sindaco Graziano Milia ha incontrato oggi, nella Sala dell'Affresco dell'Ex Convento dei Cappuccini, la delegazione palestinese in città per una settimana di formazione nell’ambito del progetto Territori Uniti 2025.
“I progetti di cooperazione internazionale sono uno strumento per mettere in contatto culture, esperienze di vita e contesti diversi, sono delle occasioni utili a generare o alimentare il dialogo - spiega il Sindaco Graziano Milia -. Abbiamo bisogno di conoscerci, affinché questi rapporti possano diventare sostanza nella forma di un aiuto reciproco”.
Sei operatrici provenienti dai centri per persone con disabilità delle città di Yatta, Samou e Idhna, nel governatorato di Hebron - insieme ai 4 delegati istituzionali -, sono a Quartu Sant’Elena dal 29 ottobre al 7 novembre per un percorso di aggiornamento sulle metodologie di assistenza e cura, che porteranno poi nei propri territori di origine. ‘Territori Uniti 2025’ è un progetto di rafforzamento delle competenze professionali e di acquisto di ausili per le persone con disabilità dei tre Comuni palestinesi. Il Comune di Quartu Sant’Elena è il capofila del progetto, realizzato grazie a un contributo della Regione Autonoma della Sardegna (bando 2025 della L.R. 19/96) e alla collaborazione con le Amministrazioni locali palestinesi, delle quali è presente in Sardegna una delegazione. Si avvale inoltre dell’assistenza tecnica di Focus Europe ETS, e dell’apporto dell’Associazione Spazio Acca APS, responsabile della formazione degli operatori dei centri educativi. L’obiettivo finale è dotare di strumenti concreti chi lavora ogni giorno con minori con disabilità, consolidare la rete dei servizi locali e promuovere percorsi educativi capaci di contrastare esclusione e marginalità.
Accanto alla formazione - come spiegato durante l’incontro dalla Dirigente dell’Assessorato comunale ai Servizi sociali Lorena Cordeddu -, il progetto prevede un sostegno materiale alla mobilità dei giovani: negli scorsi mesi è stato acquistato il primo dei tre minivan destinati a garantire l’accesso quotidiano ai centri, abbattendo le barriere logistiche e favorendo l’inclusione sociale. Giuseppe Cappai, presidente di Focus Europe, ha voluto ricordare che “il progetto di quest’anno ha tra le sue specificità l'acquisto di tre mezzi, tre pulmini dedicati al trasporto di persone disabili, uno per ognuna delle città palestinesi coinvolte nel progetto. Acquisti che si concretizzano grazie al contributo istituzionale della Regione Sardegna, dei Comuni coinvolti e anche alla raccolta fondi realizzata lo scorso inverno da Spazio Acca, con una serie di iniziative di solidarietà”.
Per la parte formativa, Spazio Acca ha costruito un’accoglienza pensata per far sentire gli ospiti pienamente a proprio agio, con il contributo di alcuni docenti dell’Università di Cagliari. A raccontarlo è il Presidente Daniele Altieri: “Abbiamo cercato di creare un ambiente che per gli amici palestinesi fosse come una casa, un’accoglienza che si traduce in condivisione, uno scambio fatto anche di una dimensione affettiva e non solo d’apprendimento. Anche noi abbiamo modo di acquisire conoscenze, grazie a quello che ci hanno raccontato e continueranno a raccontarci in questi giorni”.
Un ulteriore contributo al progetto arriva dall'Associazione Sardegna Palestina - rappresentata all’incontro di oggi dal Presidente Fawzi Ismail -, che affianca il Comune anche in altre iniziative di solidarietà. Parole di gratitudine sono state espresse all'unanimità dai rappresentanti dei Comuni palestinesi, che hanno ringraziato “la Regione Sardegna e il Comune di Quartu per il sostegno istituzionale. Questa collaborazione ci conforta e ci stimola a continuare a credere nell’importanza dello scambio di conoscenze tra popoli, in particolare in questo caso, in considerazione delle tante somiglianze tra la Sardegna e la nostra terra. Noi non abbiamo potenziale economico, ma abbiamo esperienza e professionalità, soprattutto nel Sociale, e vogliamo metterle a vostra disposizione per ricambiare il vostro impegno”.
Quello di quest’anno è l'ultimo passo di un cammino che Quartu percorre da tempo con queste comunità: già nel maggio 2025, con il progetto ‘Territori Uniti 2023’, un primo gruppo di nove operatori palestinesi era stato accolto in città per una settimana di formazione al Centro Psico-Pedagogico ‘La Casa dei Girasoli’. L’Amministrazione comunale continua così a seguire con la massima attenzione quanto sta accadendo in Palestina e a esprimere concretamente la propria solidarietà.
“Quartu è una città generosa - ha aggiunto il Sindaco Milia - e nonostante le difficoltà derivanti dalla sua storia e dal modo in cui si è sviluppata, non si chiude in sé stessa ma, anche grazie a queste occasioni, si arricchisce ulteriormente entrando a contatto con altre culture. Dialogo, conoscenza reciproca e apertura sono qualcosa di cui abbiamo tutti bisogno, e per questo il nostro impegno in questo progetto proseguirà, puntando ad ampliarlo ulteriormente per risultati sempre migliori”.
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Ultimo aggiornamento
04 Novembre 2026