Tre giorni a Quartu per Sa Mariga de s'aggiuru, l'anfora che viaggia per la Sardegna per sensibilizzare contro la violenza sulle donne

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Consegnata dal Comune di Capoterra, giovedì verrà portata a Quartucciu, dopo una serie di iniziative con scuole e Università della Terza Età.

Data:

30 Marzo 2026

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Un’anfora in terracotta, con due manici per rappresentare l’aiuto reciproco necessario per portare, o condividere, un peso. È Sa Mariga de s’aggiuru, simbolo di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne, giunta oggi a Quartu Sant’Elena nell’ambito della campagna partita da Domusnovas: un percorso che andrà a toccare diversi Comuni della Sardegna per stimolare la cittadinanza alla riflessione e al dialogo.

L’iniziativa Sa Mariga de s’aggiuru nasce nel 2023 da un’idea della Consigliera Comunale del Comune di Domusnovas, Fabiola Barranca. L’anfora viaggia per la Sardegna, da un paese all’altro, spostandosi sempre in maniera gratuita. La sua presenza nei luoghi pubblici intende essere un simbolo concreto di contrasto alla violenza e una fonte di ispirazione, di coraggio, con i cittadini invitati a lasciare al suo interno un pensiero, un messaggio di sostegno, una riflessione o una testimonianza.

Nel primo pomeriggio di oggi Sa Mariga è arrivata a Quartu, consegnata dalla rappresentanza istituzionale del Comune di Capoterra, nella persona dell’Assessora ai Servizi Sociali Arianna Lunesu, giunta all’Ex Convento dei Cappuccini con la delegazione del Comando di Polizia Urbana. Ad accoglierla il Sindaco Graziano Milia, l’Assessora a Pubblica Istruzione, Sport, Innovazione, Politiche di Genere e LGBT Cinzia Carta e la Presidente della Commissione comunale alle Pari Opportunità Elisa Usalla. Come da protocollo, sull’anfora è stata legata la fascia con il nome e lo stemma del Comune di Quartu Sant’Elena, a testimonianza del passaggio in città.

“In questi anni Quartu è stata sempre in prima linea nella sensibilizzazione contro la violenza sulle donne, realizzando tantissime iniziative e riscontrando l’interesse e la partecipazione anche dei giovani - ha commentato l’Assessora Carta -. Abbiamo quindi aderito subito, e con entusiasmo, a questa bella campagna che tocca diversi Comuni della Sardegna. Dall’Ex Convento all’Università della Terza Età, sino alla Scuola Secondaria di Primo grado di via Turati: nella tre giorni quartese dell’anfora cercheremo di coinvolgere tutte le generazioni, affinché i messaggi raccolti, anche anonimi, possano portare contributi emotivi diversificati. E sono piuttosto convinta che il feedback su Quartu sarà positivo, con tanti bigliettini di riflessione e di sostegno, per confermare ancora una volta la grande sensibilità della città. Guardiamo avanti lavorando tutti nella stessa direzione, alla ricerca di un cambio culturale che ci permetta di bandire la violenza e mettere al centro dei rapporti il rispetto”.

Anche nella terza città della Sardegna chiunque lo volesse potrà portare un contributo all’iniziativa, e più in generale alla battaglia contro la violenza sulle donne, scrivendo un pensiero e riponendo nell’urna il bigliettino. L’anfora sarà infatti a Quartu sino a giovedì, giorno in cui avverrà il passaggio di consegne con il Comune di Quartucciu. Nelle giornate ‘quartesi’ sono previsti diversi incontri per far conoscere alla popolazione la campagna, tra i quali uno all’Università della Terza Età e un altro nell’Istituto Comprensivo Porcu-Satta.

A cura di

Ufficio Comunicazione

Via Brigata Sassari 4 - 09045 Quartu Sant'Elena

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Ultimo aggiornamento

30 Marzo 2026

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