Nuovi marciapiedi e stop alle barriere architettoniche nei percorsi pedonali più frequentati della città
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Approvato il progetto che interessa rampe, scivoli e connessioni con la sede stradale.
27 Febbraio 2026
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Non solo strade, con 12 milioni di investimenti in 5 anni, e 4.5 nell’ultimo lotto, ma anche marciapiedi. L’Amministrazione comunale mira anche a un miglioramento complessivo dell’accessibilità e della piena fruibilità degli spazi pedonali e dei servizi pubblici urbani. È stato infatti approvato il Progetto di Fattibilità Tecnico Economica per l’abbattimento delle barriere architettoniche nel territorio comunale.
L’analisi tecnica dello stato dei luoghi ha evidenziato che significative porzioni del tessuto urbano e dello spazio pubblico presentano criticità legate a infrastrutture obsolete o deteriorate. E allora ecco rampe, scivoli, connessioni tra marciapiede e sede stradale in corrispondenza di attraversamenti pedonali e di cambi di direzione o di pendenze, ma anche percorsi tattili per ipovedenti. Sono le opere programmate dall’Assessorato ai Lavori pubblici nell’ambito del finanziamento di 150mila euro concesso dalla Regione Autonoma della Sardegna, appunto per l’abbattimento delle barriere architettoniche.
Il progetto interesserà prioritariamente i percorsi pedonali strategici, ovvero i marciapiedi di maggior percorrenza e connessione all’interno del tessuto urbano, i punti di ingresso e connettività esterna alle sedi comunali, agli istituti scolastici di ogni ordine e grado e alle biblioteche civiche, i poli intermodali e ricreativi, che garantiscono i collegamenti con il trasporto pubblico locale e le aree di sosta riservate, come parcheggi per persone disabili, nonché parchi e aree verdi.
Per la realizzazione di un tessuto urbano pienamente fruibile e inclusivo sono anche previsti l’installazione e/o rifacimento di percorsi tattili LOGES (Linee Guida per l’Orientamento e la Sicurezza) destinati a persone con disabilità visive o ipovedenti, nonché la rimozione integrale delle barriere architettoniche esistenti lungo l’intera catena di spostamento, per estendere così i benefici dal disabile motorio e sensoriale anche alle categorie con mobilità ridotta condizionata, quali anziani, gestanti o genitori con passeggino.
“Con questo progetto intendiamo abbattere le barriere architettoniche dei percorsi pedonali più trafficati, che non si limitano agli impedimenti fisici per la persona su sedia a rotelle, ma sono fonte di disagio per qualsiasi individuo con capacità motoria, sensoriale o cognitiva ridotta, sia in forma permanente che temporanea - spiega l’Assessore ai Lavori Pubblici Antonio Conti -. Il principio fondamentale dell’intervento è garantire la continuità del piano orizzontale nei percorsi pedonali, per consentire all’utente di passare da una situazione spaziale all’altra in piena autonomia, indipendentemente dalla propria condizione fisica. E per assicurare un’efficace e univoca comunicazione informativa gli interventi fisici saranno integrati con accorgimenti sensoriali”.
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27 Febbraio 2026