Nelle scuole torna il progetto ‘Carreralonga’, l'educazione stradale dalla teoria alla pratica per gli studenti della Primaria
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Finanziato dal Comune di Quartu con i proventi delle sanzioni stradali.
26 Ottobre 2026
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Imparare le regole della strada giocando, mettendosi alla guida di piccoli veicoli elettrici e vestendo i panni di pedoni, vigili e ciclisti. Torna nelle scuole di Quartu Sant’Elena, anche per l’anno scolastico 2026/27, il progetto di educazione stradale ‘Carreralonga’, proposto dal Comune per offrire un supporto pedagogico all’assunzione di comportamenti corretti da parte dei giovanissimi quartesi. Il nome, che richiama la ‘lunga strada’, vuole essere un buon auspicio per i nuovi utenti del sistema viario.
Quest’anno il progetto coinvolge le classi quinte della Scuola Primaria degli istituti comprensivi cittadini ed è pensato come un percorso interdisciplinare, che unisce educazione stradale, civica e comportamentale e si intreccia con geometria, scienze, geografia, storia e matematica. Le lezioni, a cadenza settimanale, partono da una parte teorica in classe, condotta in collaborazione con gli insegnanti, e proseguono con incontri pratici seguiti da un esperto, fino alle simulazioni finali. Gli alunni scoprono così che, in fondo, dare e chiedere la precedenza su un attraversamento pedonale è un po’ come alzare la mano per chiedere la parola in classe: la radice è il rispetto delle regole. Prendono inoltre consapevolezza dei diversi ruoli che ricoprono ogni giorno, da figli e studenti a pedoni, ciclisti e passeggeri, e del fatto che a tutti viene richiesto di assumersi le proprie responsabilità.
Il programma, realizzato dalla ditta Angioi, prevede materiali didattici dedicati, tra cui il quaderno ‘Carreralonga’ con schede di esercitazione, un plastico magnetico che riproduce un itinerario stradale completo e un simulatore interattivo per la guida della bicicletta. La fase pratica si svolge negli spazi esterni dei plessi, dove viene allestito un percorso removibile con semaforo, incroci con stop e precedenza, strisce pedonali, segnali di obbligo, pericolo e divieto, rotatoria e pista ciclabile. Qui i bambini guidano automobiline a due posti con cinture di sicurezza, ma anche biciclette, mentre i compagni vestono i panni di pedoni e vigili e annotano le eventuali infrazioni, che vengono poi discusse in classe con insegnanti ed esperto.
Il progetto si articola in 5 corsi di formazione, articolati ognuno in 3 lezioni (una teorica, una teorico pratica, una pratica) per 2 classi ciascuno, che si terranno in questi ultimi mesi del 2026, coinvolgendo circa 200 studenti quartesi. L’iniziativa è promossa dall’Amministrazione comunale con i proventi delle sanzioni per violazioni del Codice della Strada, in linea con la destinazione di questi fondi al miglioramento della sicurezza stradale e alla tutela degli utenti più vulnerabili, in primis i bambini.
“Siamo felici di proseguire un progetto che dimostra come la sicurezza stradale si costruisca prima di tutto sui banchi di scuola - dichiara l’Assessora alla Pubblica Istruzione Marcella Marini -. Attraverso il gioco e l’esperienza diretta, bambine e bambini imparano il rispetto delle regole e degli altri, diventando i cittadini consapevoli di domani e, già oggi, un esempio anche per gli adulti. Ringrazio i dirigenti, gli insegnanti e tutte le scuole che hanno scelto di aderire: vedere coinvolti tutti gli istituti comprensivi della città è per noi un segnale molto importante”.
“Educare alla mobilità sicura significa lavorare oggi sulle abitudini di chi le nostre strade le vivrà domani - dichiara l’Assessora alla Mobilità sostenibile e ai Trasporti Romina Mura -. Destinare i proventi delle sanzioni stradali a un progetto come Carreralonga è il modo più coerente di restituire quelle risorse alla comunità: la sicurezza si costruisce con gli interventi sulle infrastrutture, ma anche con la cultura del rispetto reciproco tra pedoni, ciclisti e automobilisti. Insegnare ai più piccoli a muoversi a piedi e in bicicletta in modo consapevole è un investimento sulla città che vogliamo, più sostenibile e a misura di tutti”.
Le alunne e gli alunni delle quinte, dalla città compatta al litorale, saranno dunque i protagonisti di una esperienza concreta di formazione, che dallo studio si traduce alla pratica, e quindi al saper fare, con tutti i vantaggi che ne derivano in termini di sicurezza stradale, oggi e ancora di più domani. Perché la cultura è il primo tassello per favorire una viabilità meno problematica e più sicura.
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Ultimo aggiornamento
26 Ottobre 2026