Una rappresentazione teatrale e poi una pedalata, gli studenti della Porcu Satta attori protagonisti per dire no alla violenza contro le donne

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In via Turati e poi nelle strade di Quartu il progetto della scuola quartese patrocinato dal Comune.

Data:

01 Aprile 2026

Tempo di lettura:

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La Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne è programmata ogni anno per il 25 novembre, ma ogni giorno è buono per dare un contributo fattivo nella direzione di favorire una cultura basata sul rispetto. L’Istituto Comprensivo Porcu Satta di Quartu non è nuovo alle iniziative volte a coinvolgere i ragazzi sul piano sociale, progetti che toccano tematiche importanti realizzati anche in collaborazione con altre scuole a indirizzo sportivo; oggi è andata in scena un’altra tappa di questo percorso.

‘Uniti per la vita – Il rispetto si impara, la violenza si può fermare’ è il nome del progetto patrocinato dal Comune di Quartu Sant’Elena che ha preso vita oggi nel plesso scolastico di via Turati, con tantissimi studenti delle classi terze a curvatura sportiva che hanno voluto anche indossare il motto vestendo la maglia rossa con la scritta citata. Una mattinata condivisa con i coetanei che frequentano oltremare; erano infatti collegati in diretta streaming all’Auditorium della scuola quartese gli studenti dell’I.C. Feletto di Tavagnacco, dell’I.C. di Torri Quartesolo di Vicenza, dell’I.C. N. 1 Maffei di Vicenza e dell’I.C. Garibaldi di Genzano.

Dopo i saluti istituzionali e una minipresentazione della giornata e dei motivi che hanno spinto all’organizzazione dell’evento, i ragazzi si sono esibiti in una rappresentazione teatrale, messa in scena con la collaborazione del regista Carlo Angioni. Come combattere il femminicidio è stato il motivo conduttore dell’evento, partendo dal libro di Gino Cecchettin, padre di Giulia, la giovane studentessa uccisa qualche anno fa da colui che per anni era stato il suo fidanzato.

“Sono convinta che il contributo dei giovani sia fondamentale per combattere contro la violenza sulle donne e che possa essere la chiave per superare questa piaga della società - ha dichiarato l’Assessora alla Pubblica Istruzione e alle Politiche di genere del Comune di Quartu Cinzia Carta -. Naturalmente si tratta di un percorso lungo, perché per radicare pienamente la cultura del rispetto ci vorrà tempo, forse anche più generazioni. E in tal senso la scuola gioca un ruolo di primo piano. La Porcu Satta ha già dimostrato più volte massima attenzione per il tema, collaborando spesso anche con il Comune di Quartu, ad esempio riguardo la Carta Etica contro le discriminazioni nello sport, e anche nella marcia contro la violenza sulle donne, che ha richiamato in ogni edizione circa un migliaio di studenti. Tanta partecipazione ci fa capire che siamo tutti uniti e dobbiamo continuare così, remando tutti assieme nella stessa direzione.

La mattinata si è poi conclusa con una pedalata per le strade della città. Tantissimi i giovani che hanno aderito, accompagnati dai rispettivi docenti, e alla presenza dell’Assessora Carta. Una marea rossa che ha attraversato la città per ricordare a tutti quanto sia importante saper accettare un no, promuovere il rispetto e lavorare nell’educazione dei ragazzi. In un futuro prossimo, prima possibile, la violenza sulle donne non deve più esistere.

A cura di

Ufficio Comunicazione

Via Brigata Sassari 4 - 09045 Quartu Sant'Elena

Ufficio Pubblica Istruzione

Via Eligio Porcu 141 - 09045 - Quartu Sant'Elena

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Ultimo aggiornamento

01 Aprile 2026

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