Per contrastare i disagi dei residenti e di quanti transitano lungo l’SP17 in queste prime settimane della stagione estiva, causati dalla decisione della Città Metropolitana di Cagliari di consentire a Terna di portare avanti i lavori fino al 3 luglio, il Comune di Quartu Sant’Elena ha deciso di avviare un percorso di azione legale volto a tutelare gli interessi della città.
“In più occasioni, e anche nelle Conferenze dei servizi, abbiamo rappresentato in primo luogo a Terna la necessità di essere particolarmente sensibili e attenti ai problemi di quell’asse viario. Mi pare che questo non sia accaduto - spiega il Sindaco Graziano Milia -. Questa mattina la Giunta comunale ha deliberato di avviare il percorso giuridico per impugnare l’ordinanza della Città Metropolitana”.
Le limitazioni imposte con la suddetta ordinanza della Città Metropolitana di Cagliari possono infatti determinare rilevanti ripercussioni sulla fluidità della circolazione veicolare, con prevedibili fenomeni di congestione del traffico e incremento dei tempi di percorrenza lungo le strade di accesso al litorale. Gli effetti negativi sull’accessibilità delle aree costiere, e quindi anche sulle attività economiche e produttive operanti nel territorio comunale, hanno inevitabili ricadute sul comparto turistico e commerciale, particolarmente rilevante per l’economia locale.
Inoltre la riduzione della capacità delle infrastrutture viarie interessate potrebbe causare criticità sotto il profilo della sicurezza stradale e della tempestività degli interventi di emergenza e soccorso, specialmente nei periodi di maggiore afflusso di utenti e visitatori.
Criticità che non possono essere sottovalutate e tanto meno trascurate, e che ora, per una compiuta valutazione della legittimità e degli effetti dei provvedimenti metropolitani, passeranno all’attenzione di un avvocato, per vagliare i presupposti per l’ammissibilità e l’esperimento della conseguente azione legale, a tutela degli interessi dell’Ente e della collettività amministrata.