A un mese e mezzo dall'apertura, l'Emporio Solidale è già un punto di riferimento per tante famiglie: sono ben 215 le iscrizioni
Dettagli della notizia
L’Assessore ai Servizi sociali Marco Camboni: "Un luogo di comunità, inclusione e solidarietà".
06 Novembre 2026
1 Min
A meno di due mesi dall’inaugurazione sono già 215 le persone iscritte all’Emporio Solidale di Quartu Sant’Elena e circa 180 le spese già effettuate: numeri che certificano quanto fosse reale l’esigenza del servizio, capace di abbinare concretezza e sensibilità. Un luogo pronto ad accogliere chi non riesce a trovare altrove una risposta ai bisogni primari, dal cibo all’abbigliamento fino agli ausili sanitari, e che in questi primi giorni di attività è già diventato un punto di riferimento per tante persone e famiglie del territorio.
In un periodo segnato dall’aumento del costo della vita, con bollette, affitti e spesa quotidiana sempre più pesanti per i bilanci familiari, la povertà non riguarda più soltanto chi vive ai margini, ma coinvolge una fetta crescente di cittadini. A Quartu Sant’Elena, secondo i dati dei Servizi sociali comunali, sono oltre 5mila i nuclei familiari presi in carico nell’arco di un anno, e più di mille le famiglie che hanno dovuto chiedere un sostegno per far fronte al canone d’affitto. Non si tratta soltanto di situazioni di fragilità storica: a chiedere aiuto sono sempre più spesso lavoratori, pensionati e famiglie con un reddito che non basta più ad arrivare a fine mese. Di fronte a bisogni così diffusi, diventa essenziale rafforzare la rete di sostegno, per andare incontro a chi è in difficoltà senza lasciare indietro nessuno.
È in questo quadro che si colloca l’Emporio Solidale, nato a Pitz’e Serra grazie all’impegno di Domu Mia, della Consulta delle associazioni, di altre realtà del Terzo Settore e di singoli volontari, e realizzato con il contributo dell’Amministrazione comunale nei locali messi a disposizione dalla Comunità Missionaria di Villaregia, in via Irlanda 74.
L’Emporio non è un semplice punto di distribuzione alimentare, ma uno spazio di accoglienza, solidarietà e partecipazione. Ogni persona può scegliere direttamente i prodotti di cui ha bisogno, accompagnata e supportata dai volontari, a vantaggio dell’autonomia e della dignità di ciascuno. Accanto agli alimenti, il servizio mette a disposizione gratuitamente anche abbigliamento e articoli orto-sanitari.
Il funzionamento quotidiano è garantito da circa 10 volontari fissi, ai quali si aggiungono altre persone che collaborano a rotazione. Tra queste ci sono anche soggetti coinvolti in percorsi con l’UEPE (Ufficio di Esecuzione Penale Esterna) e con l’USSM (Ufficio di Servizio Sociale per i Minorenni), oltre a beneficiari del REIS (Reddito di Inclusione Sociale). L’Emporio rappresenta così anche un’opportunità di inclusione sociale, responsabilizzazione e cittadinanza attiva.
Tra le novità in corso c’è la promozione di patti di volontariato ispirati al principio sardo noto come ‘agiudu torrau’, ovvero l’aiuto reciproco, con l’obiettivo di coinvolgere attivamente anche qualche beneficiario, favorendo quindi relazioni di reciprocità e rafforzando contestualmente il senso di comunità.
“L’obiettivo è costruire non soltanto un servizio di sostegno materiale, ma un vero luogo di comunità, inclusione e solidarietà, in cui chi riceve un aiuto possa, a sua volta, contribuire ad aiutare gli altri - commenta l’Assessore ai Servizi sociali del Comune di Quartu Sant’Elena Marco Camboni -: un luogo dove la solidarietà non sia soltanto assistenza, ma diventi partecipazione, relazione e responsabilità condivisa”.
L’Emporio Solidale è aperto il lunedì e il venerdì, dalle 15.30 alle 18. Per informazioni è possibile telefonare al 3313545331 o scrivere a
Dataset
Ultimo aggiornamento
06 Novembre 2026