Referendum del 22 e 23 marzo 2026, voto per corrispondenza per gli elettori temporaneamente all’estero

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Opzione da presentare entro il 18 febbraio 2026 al Comune di iscrizione nelle liste elettorali.

Data:

05 Febbraio 2026

Tempo di lettura:

1 Min

Gli elettori italiani che per motivi di lavoro, studio o cure mediche si trovino temporaneamente all’estero, per un periodo di almeno tre mesi, nel quale ricade la data di svolgimento Referendum del 22 e 23 marzo 2026, nonché i familiari con loro conviventi, potranno esercitare il diritto di voto per corrispondenza (art. 4-bis, comma 1, legge 459 del 27 dicembre 2001), ricevendo il plico elettorale contenente la scheda per il voto all’indirizzo di temporanea dimora all’estero.

Per esercitare il proprio diritto di voto per corrispondenza, tali elettori dovranno far pervenire al Comune d’iscrizione nelle liste elettorali un’apposita opzione entro il 18 febbraio 2026.

L’opzione (esercitabile tramite il modulo qui allegato o in carta libera) può essere inviata per posta, telefax, posta elettronica anche non certificata:

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oppure fatta pervenire a mano al Comune, presso l’ufficio elettorale, anche da persona diversa dall’interessato.

L’opzione, obbligatoriamente corredata di copia di documento d’identità valido dell’elettore, deve in ogni caso contenere l’indirizzo postale estero completo cui va inviato il plico elettorale, l’indicazione dell’Ufficio consolare competente per territorio e una dichiarazione attestante il possesso dei requisiti per l’ammissione al voto per corrispondenza (ovvero che ci si trova - per motivi di lavoro, studio o cure mediche - per un periodo di almeno tre mesi nel quale ricade la data di svolgimento della consultazione referendaria - in un Paese estero in cui non si è anagraficamente residenti, oppure che si è familiare convivente di un cittadino che si trova nelle predette condizioni).

Si segnala, infine, che per i familiari conviventi dei temporaneamente all'estero aventi diritto al voto per corrispondenza la legge non richiede il periodo previsto di tre mesi di temporanea residenza all'estero.

L’opzione va resa ai sensi degli articoli 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica del 28 dicembre 2000, n. 445 (testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa), dichiarandosi consapevoli delle conseguenze penali in caso di dichiarazioni mendaci (art. 76 del citato DPR 445/2000).

È possibile la revoca della medesima opzione entro lo stesso termine (18 febbraio 2026).

Si ricorda infine che l’opzione è valida solo per il voto cui si riferisce (ovvero, in questo caso, per il referendum del 22 e 23 marzo 2026).

N.B. si ricorda, come già pubblicato in questo sito, che per la consultazione referendaria indicata, gli elettori italiani residenti all’estero (AIRE), ai sensi della L. 27 dicembre 2001, n. 104, salvo diversa opzione esercitata, votano già per corrispondenza.

A cura di

Ufficio Elettorale e Leva

Via Eligio Porcu 141 - 09045 - Quartu Sant'Elena

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Ultimo aggiornamento

05 Febbraio 2026

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