A SA DOM'E FARRA FOLLESA PRESENTA 'WE ARE FAMILY', FOCUS SULLE UNIONI CIVILI

La settimana di incontri letterari organizzata dall’Amministrazione comunale nell’ambito del calendario di eventi programmati per le festività prevede un nuovo importante appuntamento sabato 18 dicembre, alle 18, a Sa dom’e farra, la storica casa tradizionale di via Eligio Porcu, angolo via Umberto I.

Data:
17 dicembre 2021

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La settimana di incontri letterari organizzata dall’Amministrazione comunale nell’ambito del calendario di eventi programmati per le festività prevede un nuovo importante appuntamento sabato 18 dicembre, alle 18, a Sa dom’e farra, la storica casa tradizionale di via Eligio Porcu, angolo via Umberto I. Nell’occasione verrà presentato il libro ‘We are family - Storie di unioni civili’, scritto da Giovanni Follesa, con i contributi di Monica Cirillà e Ivan Scalfarotto, di ARC ODV e Antonio Rotelli. È prevista la partecipazione dell’Assessora alla Politiche di genere e LGBT Cinzia Carta; Michele Pipia dialogherà con l’autore.

Il volume riprende le storie di dodici coppie omosessuali sarde che hanno finalmente potuto sposarsi in seguito all’approvazione della Legge Cirinnà, testo di riferimento per le Unioni Civili, risalente al 20 maggio 2016. Una legge che ha rappresentato una tappa decisiva verso il riconoscimento dei diritti e il contrasto alla discriminazione.

L’attenzione dell’Amministrazione comunale sul tema è testimoniata dall’inaugurazione nella scorsa primavera della panchina arcobaleno, in viale Colombo. Non solo, a breve infatti aprirà in città anche uno sportello per i diritti e contro le discriminazioni. L’Ufficio Antidiscriminazioni Razziali promosso  nell’ambito del  Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio ha infatti approvato e finanziato il progetto presentato dall’associazione Arc Onlus per la realizzazione di un Centro contro le discriminazioni motivate da orientamento sessuale e identità di genere. Quartu ha già deliberato l’adesione al progetto per la difesa dei diritti del mondo LGBTQ, con la creazione del suo sportello territoriale.

L’obiettivo dichiarato è la costituzione di una rete di supporto interistituzionale. Nel 2021 sono infatti ancora troppe le persone che vivono una condizione di marginalità dovuta alla loro appartenenza alla comunità LGBT, con casi di allontanamento dai nuclei familiari proprio a causa dell’orientamento sessuale o dell’identità di genere. L’Amministrazione di Quartu intende quindi proseguire in questo percorso di civiltà, lavorando con costanza e determinazione nella direzione di una completa inclusione sociale, per garantire a tutti il pieno godimento dei diritti civili e di cittadinanza.

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Ultimo aggiornamento:
17 dicembre 2021 , 18:21

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