'CANTATA DI PARADISO', IN BASILICA L'OPERA ISPIRATA DALLA DIVINA COMMEDIA

Appuntamento d’eccezione per l’avvio della rassegna culturale programmata dall’Amministrazione comunale, in collaborazione con l’Associazione Enti Locali per le attività culturali e di spettacolo, per il mese di dicembre, in occasione delle festività natalizie: ‘La cantata di Paradiso’, tratto dalla terza cantica della Divina Commedia di Dante, arriva in città per un evento dallo straordinario valore simbolico e musicale.

Data:
29 novembre 2021

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Appuntamento d’eccezione per l’avvio della rassegna culturale programmata dall’Amministrazione comunale, in collaborazione con l’Associazione Enti Locali per le attività culturali e di spettacolo, per il mese di dicembre, in occasione delle festività natalizie: ‘La cantata di Paradiso’, tratto dalla terza cantica della Divina Commedia di Dante, arriva in città per un evento dallo straordinario valore simbolico e musicale.

Giovedì 2 dicembre, alle 20.30, la Basilica di Sant’Elena Imperatrice sarà la bellissima location del concerto, ispirato al Sommo Poeta, che trasforma in note la sua ascesa poetico-musicale al Paradiso. Prodotto da Elenaledda Vox e Le Falìe, è interpretato da Alessandro Anderloni per quanto riguarda la narrazione, Mauro Palmas al liuto cantabile e Alessandro Foresti all’organo.

Il terzo regno oltremondano percorso dal poeta-pellegrino è un regno di luce e suono. Dante ascende con Beatrice per i cieli planetari, fino a giungere alla Candida Rosa dei beati. In questo viaggio la musica lo accompagna e lo inebria, come se le orecchie mortali del poeta, e con le sue le nostre, non riuscissero a tollerare tanta bellezza sonora. Di cielo in cielo ‘la dolce sinfonia di Paradiso’ accresce e si dilata, elevando il pellegrino verso la fine dei suoi desideri: la visione di Dio.

Già Pitagora aveva teorizzato l’armonia delle sfere celesti scrivendo che i cieli, nel loro roteare intorno alla Terra, emettono un suono tanto più grave quanto sono più piccoli e più vicini al pianeta, tanto più acuto quanto si allargano e si avvicinano a Dio. Lassù tutto canta, e l’endecasillabi scelta per l’opera musicale è già di per sé estremamente musicale: le terzine dantesche, che Foscolo paragonava al movimento perpetuo delle onde del mare, sono il ritmo di una melodia armoniosa che trova nella terza cantica la sua perfezione.

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Aggiornamento:
29/11/2021, 14:08

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