Quartu aderisce al programma ‘Città Amiche dei bambini e degli adolescenti’, promosso da UNICEF

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Nel 35esimo anniversario della ratifica da parte dell’Italia della Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia e dell’adolescenza.

Data:

25 Maggio 2026

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Anche quest’anno il Comitato Italiano per l’UNICEF Fondazione ETS, nell’ambito delle attività prevista dal Programma ‘Città Amiche dei bambini e degli adolescenti’, ha lanciato la campagna di sensibilizzazione ‘Diritti in Comune’, rivolta alle Amministrazioni comunali, e Quartu Sant’Elena ha aderito, nella convinzione che la tutela delle nuove generazioni sia un investimento necessario per il futuro di tutti.

L’edizione 2026 è particolarmente importante perché ricorre il 35esimo anniversario della ratifica da parte dell’Italia della Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia e dell’adolescenza. Con la legge 176 del 1991, la nostra Nazione si è infatti impegnata a tutelare e promuovere i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza a tutti i livelli di governance.

Il programma Città Amiche dei bambini e degli adolescenti (Child-Friendly Cities Initiative - CFCI) intende dare seguito alle risoluzioni della 2° Conferenza delle Nazioni Unite sugli insediamenti umani (Habitat II), durante la quale la comunità internazionale si accordò nel riconoscere che il benessere dei minorenni è indice di un ambiente sano, di una società democratica e di un’Amministrazione locale efficiente.

Costruire una Città Amica significa portare avanti un costante impegno politico che si traduce in programmazione, seguendo un percorso definito e attraverso un approccio sistemico che si traduce in effetti, diretti o indiretti, sulla vita e sul benessere dei bambini e dei ragazzi presenti sul territorio comunale. Un Comune che si impegna a sviluppare il percorso del Programma Città Amiche è infatti un Comune che lavora per tradurre i principi della Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza nella vita quotidiana dei bambini e dei ragazzi.

Il Comune di Quartu promuoverà la campagna con la diffusione di materiali informativi che lo stesso Comitato Italiano per l’UNICEF ha messo a disposizione, anche attraverso il proprio sito e gli altri canali istituzionali, utilizzando l’hashtag #dirittincomune27maggio, ricordando quindi la data in cui l’Italia ha ratificato la convenzione ONU.

I Comuni sono la prima linea di difesa e promozione dei diritti dei cittadini, a partire dai più piccoli. Celebrare i 35 anni della Convenzione ONU con ‘Diritti in Comune’ significa rinnovare un impegno quotidiano: mettere il benessere di bambine, bambini e adolescenti al centro di ogni scelta amministrativa, dai servizi scolastici agli spazi urbani, una priorità per le amministrazioni locali e i sindaci. La collaborazione tra ANCI e UNICEF è fondamentale per costruire, partendo dai territori, comunità più inclusive e a misura di minore” – ha dichiarato Gaetano Manfredi, Presidente dell’ANCI.

Quest’anno ricorrono i 35 anni dalla ratifica da parte dell’Italia della Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza. Molto è stato fatto, ma c’è ancora tanto da fare in tema di tutela e garanzia dei diritti dei minorenni. La campagna ‘Diritti in Comune’ vuole tenere alta l’attenzione sui diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza. Per questo è particolarmente importante la preziosa collaborazione con l’ANCI: il ruolo degli amministratori comunali è determinante nella costruzione di contesti locali a misura di bambino, bambina e adolescente” - ha aggiunto Nicola Graziano, presidente dell’UNICEF Italia.

A cura di

Ufficio Comunicazione

Via Brigata Sassari 4 - 09045 Quartu Sant'Elena

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Ultimo aggiornamento

25 Maggio 2026

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