Sabato 16 maggio a Quartu si va 'A pesca di rifiuti', per ripulire i fondali marini e lanciare un messaggio di sensibilizzazione ambientale
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L’iniziativa, promossa da Isula Fishing Club Sardegna con il contributo del Comune di Quartu e della Fondazione di Sardegna, si terrà in località Sant'Andrea, nei pressi della Villa Romana.
09 Maggio 2026
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L’inquinamento da macro rifiuti presente nell’ambiente marino (anche) della Sardegna minaccia gli ecosistemi e la biodiversità, e rappresenta ad oggi uno dei problemi mondiali più preoccupanti. Occorrono attività di squadra volte allo sviluppo della consapevolezza e alla tutela concreta dei nostri bacini. Nasce così il progetto ‘A pesca di rifiuti’, che quest’anno interessa la città di Quartu.
Il progetto intende accrescere l’attenzione sia locale che globale sulla quantità di rifiuti presenti in mare, promuovendo la necessità di un maggiore impegno della collettività per l’ambiente, con particolare enfasi per il ruolo attivo che i pescatori sportivi possono svolgere all’interno del processo di raccolta della spazzatura dai fondali marini. Un evento di pulizia dei fondali marini a opera di tali ‘atleti del mare’ garantisce un duplice risultato: ripulire un tratto di costa particolarmente impattato e lanciare un messaggio di educazione ambientale verso la cittadinanza.
A promuoverlo, con il contributo del Comune di Quartu Sant’Elena e della Fondazione di Sardegna, è l’Asd Isula Fishing Club Sardegna, che ha come scopo sociale quello di intervenire nell'ambito dello sviluppo, della promozione, dell’organizzazione e della disciplina dello sport dilettantistico, in particolare delle attività subacquee. E in tale quadro interviene in modo prevalente nell'ambito della tutela dell'ambiente marino, attraverso la formazione dei propri tesserati e la realizzazione di eventi a mare per la sensibilizzazione ambientale.
“Quartu punta a implementare il suo ruolo nel turismo costiero e ambientale del Sud dell’Isola - commenta il ViceSindaco e Assessore all’Ambiente Tore Sanna -. L’obiettivo è giustificato dalla sua posizione strategica, tra mare, con i suoi 25 chilometri di litorale, laguna, in quanto componente di rilievo del Parco di Molentargius, e montagna, alle pendici del Monte dei Sette Fratelli. Inoltre intende diventare punto di riferimento importante per l’elaborazione scientifica e culturale in campo Green. ‘A pesca di rifiuti’ richiama tutti questi interessi, più volte espressi dall’Amministrazione comunale e messi nero su bianco nell’ambito del Piano strategico del turismo. Ecco perché sosteniamo convintamente questa giornata e auspichiamo un’ampia partecipazione”.
L’evento, gratuito e aperto a tutti, si terrà sabato 16 maggio p.v. nelle acque antistanti il territorio comunale. Prevede infatti la pulizia dei fondali marini e del litorale nel tratto costiero della località Sant’Andrea, nei pressi della Torre omonima e della Villa Romana. Una zona molto frequentata dai bagnanti e dai fruitori del mare, e purtroppo, nonostante si inserisca in un contesto naturale di pregio, immersa nella macchia mediterranea e abitata da numerose specie marine, pesantemente gravata dall’impatto dei rifiuti antropogenici.
La raccolta dei rifiuti avverrà secondo la formula federale FIPSAS di ingresso da terra a nuoto: i partecipanti, in apnea, recupereranno i rifiuti dal fondale marino e li riporranno in appositi retini da agganciare sotto la boa di segnalazione, realizzati appositamente per il trasporto dei rifiuti. Al termine dell’attività, i rifiuti raccolti verranno accumulati in un’area precedentemente individuata e successivamente smaltiti secondo le modalità concordate con il Comune. Per i partecipanti sono previsti anche dei premi, in particolare per chi avrà raccolto il maggior numero di rifiuti, per chi rinverrà l’oggetto più bizzarro e per il partecipante più giovane, puntando così a coinvolgere attivamente anche la Generazione Z.
Durante la manifestazione verrà inoltre liberata una tartaruga marina Caretta Caretta, animale simbolo della lotta contro l’inquinamento dei mari. Soccorso con plastica nello stomaco, a seguito di un attento percorso riabilitativo, potrà finalmente tornare in acqua, nel suo habitat naturale.
All’evento parteciperà anche un team di biologi marini, pronto a monitorare e analizzare i risultati ottenuti durante l'attività di clean up subacqueo. Condurrà un’analisi approfondita sul tipo, la quantità e la distribuzione dei rifiuti raccolti, al fine di valutare l'impatto dell'inquinamento marino sull’ecosistema del tratto costiero di Quartu Sant’Elena e i risultati effettivi di manifestazioni quali ‘A pesca di rifiuti’. Uno studio scientifico che si inserisce in un quadro più ampio di collaborazione internazionale legato a due progetti europei: Remedies, realizzato dai biologi del CReS, e AZA4ICE, rivolto alla consapevolezza ambientale.
Tra i partner dell’iniziativa figura anche Cittadinanza Attiva OIKOS, che ha sede proprio a Quartu e da anni ormai collabora con l’ASD Isula nei vari appuntamenti promossi nell’Isola. Particolarmente attiva con frequenti clean up volti a contribuire al decoro della terza città della Sardegna, nell’occasione fungerà da ‘cicerone’ lungo le coste, mettendo a disposizione la profonda conoscenza del territorio e l’esperienza dei propri volontari.
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Ultimo aggiornamento
09 Maggio 2026