Oltre 150 volontari nel litorale di Quartu partecipano all'iniziativa 'A pesca di rifiuti', raccolti ben 650 kg di spazzatura

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Un'azione concreta per la salvaguardia ambientale: recuperati e portati via anche cartelli, staccionate, funi da pesca, un albero di Natale e un cestello di lavatrice.

Data:

16 Maggio 2026

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Oltre 150 volontari impegnati tra litorale costiero e acque antistanti per ripulire il territorio quartese e lanciare un segnale forte di sensibilizzazione ambientale. Nonostante il forte vento che ha imperversato oggi in tutta la Sardegna, l’iniziativa ‘A pesca di rifiuti’ è stata un vero successo, un bel momento di cittadinanza attiva e anche di socialità.

L’evento aperto a tutti proposto dall’Asd Isula Fishing Club Sardegna, con il contributo del Comune di Quartu Sant’Elena e della Fondazione di Sardegna, si è tenuto stamattina in località Sant’Andrea, nei pressi del sito archeologico noto come Villa Romana, laddove un’antica dimora di epoca imperiale sono oggi bagnate e in parte sommerse dal mare. Circa 50 i subacquei attivi già di primo mattino nelle due baie separate proprio dalle rovine. Muta, retini e via in mare con relativa boa di segnalazione.

Altri 100 volontari si sono invece distribuiti lungo la costa, tra spiaggia e zona rocciosa, armati di guanti, buste e pinze per ‘acchiappare’ anche i rifiuti più nascosti. Un’ampia partecipazione resa possibile anche dalla collaborazione con Cittadinanza Attiva Oikos, che ha sede proprio a Quartu. L’associazione, che organizza con grande frequenza giornate di clean up volte a contribuire al decoro della terza città della Sardegna, da anni ormai collabora anche con l’ASD Isula nei vari appuntamenti per la pulizia dei fondali promossi nell’Isola.

“Siamo molto soddisfatti non solo per i risultati dell’iniziativa, ma anche per la grande partecipazione di volontari, che dimostra l’interesse per un ambiente pulito e la volontà di mettersi a disposizione a vantaggio di tutta la comunità - il commento del Presidente di Isula Fishing Club Sardegna Federico Rais -. In un’area che apparentemente sembrava pulita, abbiamo raccolti tanti rifiuti dal fondale, tra i quali ruote, pezzi di ferro, pneumatici e attrezzi da pesca. Ogni volta che ci ritroviamo per iniziative come questa rimaniamo sorpresi da tanta inciviltà, ma questo non fa che spronarci a continuare la nostra missione.

Dello stesso parere Daniela Lai, componente del CdA di Oikos: “Anche stavolta eravamo tantissimi. Ne siamo felici e confidiamo di proseguire così nei prossimi eventi, alcuni già programmati e altri in via di definizione, distribuiti nel corso dell’estate, con l’obiettivo ambizioso della salvaguardia dell’ambiente. Perché per costruire un mondo migliore bisogna partire dalle piccole comunità e occorre l’impegno di tutti”.

In totale sono stati raccolti 650 chilogrammi di rifiuti, 300 di plastica e 350 di altro materiale. Tante le cose bizzarre ritrovati dai sub: tubi, sedie, staccionate in legno, un cartello, funi e ami da pesca, un cestello di lavatrice e persino un albero di Natale. I dati sono stati raccolti da un team di biologi marini per un’analisi approfondita sul tipo, la quantità e la distribuzione dei rifiuti raccolti, al fine di valutare l'impatto dell'inquinamento marino sull’ecosistema del tratto costiero di Quartu Sant’Elena e i risultati effettivi di manifestazioni quali ‘A pesca di rifiuti’. Uno studio scientifico che si inserisce in un quadro più ampio di collaborazione internazionale legato a due progetti europei: Remedies, realizzato dai biologi del CReS, e AZA4ICE, rivolto alla consapevolezza ambientale.

La manifestazione, alla quale non è voluto mancare neanche il Sindaco Graziano Milia, si è poi conclusa con un bel momento di socialità. Prima una foto di gruppo, con tutti i partecipanti con indosso le magliette della giornata, e a seguire una breve performance del noto artista quartese Moses, con un momento musicale in riva al mare particolarmente suggestivo. Infine un piccolo rinfresco e un brindisi finale per celebrare la riuscita dell’iniziativa e promettersi di ritrovarsi presto per agire concretamente a tutela dell’ambiente.

A cura di

Ufficio Gestioni ambientali e Adattamento ai cambiamenti climatici

Viale Colombo 179 - 09045 - Quartu Sant'Elena

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Ultimo aggiornamento

16 Maggio 2026

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