VIA LIBERA DELLA GIUNTA ALLA "ROTTAMAZIONE" DELLE CARTELLE ESATTORIALI

La Giunta Comunale ha dato il via libera alla definizione agevolata delle entrate comunali non riscosse a seguito di ingiunzioni di pagamento ed accertamenti esecutivi. La delibera approvata, unitamente al relativo regolamento, andranno ora all’esame del Consiglio Comunale per la rettifica definitiva.

Data:
23 giugno 2023

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La Giunta Comunale ha dato il via libera alla definizione agevolata delle entrate comunali non riscosse a seguito di ingiunzioni di pagamento ed accertamenti esecutivi. La delibera approvata, unitamente al relativo regolamento, andranno ora all’esame del Consiglio Comunale per la rettifica definitiva.

L'Amministrazione Comunale intende così disciplinare l’accesso alla cosiddetta “rottamazione” delle entrate comunali non riscosse. I debiti risultanti da ingiunzioni di pagamento e da accertamenti esecutivi emessi fino al 30 giugno 2022 potranno essere estinti versando le somme dovute a titolo di capitale e quelle maturate a titolo di rimborso delle spese per le procedure esecutive, cautelari e di notificazione degli atti.

La delibera per la definizione agevolata delle entrate comunali non riscosse a seguito di ingiunzioni di pagamento e accertamenti esecutivi arriva a seguito di un recente decreto governativo, convertito in legge lo scorso mese di maggio - spiega il Sindaco Graziano Milia -. Si tratta per noi dell'ultimo passo successivo ad una serie di gesti di disponibilità nei confronti dei contribuenti al fine di eliminare o ridurre drasticamente la mole di debiti pregressi ripartendo da una situazione di regolarità”.

La definizione agevolata può riguardare anche il singolo debito incluso in una ingiunzione di pagamento o accertamento esecutivo. Sono tuttavia esclusi dai benefici dell’estinzione i crediti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei Conti.

Il debitore dovrà fare istanza al Comune entro il 1° settembre 2023 e avrà una risposta entro il 30 dello stesso mese in merito all’ammontare delle pendenze che possono essere oggetto di definizione agevolata. A sua volta il cittadino esprimerà la sua volontà di avvalersene con apposita dichiarazione, entro il 15 ottobre.

La palla ripasserà quindi in mano all’Ente, che entro il 15 novembre comunicherà l’ammontare complessivo delle somme dovute ai fini della definizione, le modalità di pagamento, nonché l’importo delle singole rate, il giorno e il mese di scadenza di ciascuna di esse. Due i criteri per il pagamento: un unico versamento entro il 30 novembre oppure scaglionato in un numero massimo di diciotto rate.

“Attualmente i debiti non riscossi da parte dell'amministrazione comunale ammontano a circa 36 milioni di euro, di cui ben 12 milioni rappresentati da sanzioni ed interessi a carico di utenti in situazione di irregolarità - commenta ancora il Primo Cittadino -. Con questa operazione si punta ad abbattere la mole delle pendenze, con un beneficio calcolato per chi deciderà di aderire alla rottamazione pari al 30% in meno rispetto agli importi originariamente dovuti”.

“Questa importante misura rappresenta dal punto di vista dell'Amministrazione Comunale l'ultimo sforzo per venire incontro alle difficoltà dei contribuenti, dopo il regolamento sulle dilazioni dei debiti e lo stralcio delle mini-cartelle - ricorda ancora Milia -. Non rimarrà in seguito che intensificare l'azione di controllo a tappeto e di rigoroso rispetto delle norme, al fine di preservare la fisiologia contributiva dell'Ente e la conseguente erogazione dei servizi alla comunità” conclude.

 

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Aggiornamento:
23/06/2023, 20:19

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