PRESENTATO 'QUALE AMORE?', UN MEDIOMETRAGGIO PER SENSIBILIZZARE CONTRO LA VIOLENZA DI GENERE

Una folta partecipazione di pubblico ha fatto da cornice nella mattinata di oggi, nella Sala Affreschi dell’Ex Convento dei Cappuccini, alla presentazione ufficiale del mediometraggio ‘Quale Amore?’, prodotto e realizzato dall’Associazione Culturale Viamentana Teatro con il patrocinio dell’Amministrazione comunale di Quartu Sant’Elena, nell’ottica di offrire un contributo concreto alla sensibilizzazione e alla formazione contro la violenza di genere.

Data:
2 marzo 2022

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Una folta partecipazione di pubblico ha fatto da cornice nella mattinata di oggi, nella Sala Affreschi dell’Ex Convento dei Cappuccini, alla presentazione ufficiale del mediometraggio ‘Quale Amore?’, prodotto e realizzato dall’Associazione Culturale Viamentana Teatro con il patrocinio dell’Amministrazione comunale di Quartu Sant’Elena, nell’ottica di offrire un contributo concreto alla sensibilizzazione e alla formazione contro la violenza di genere.

Il mediometraggio ‘Quale Amore?’ nasce dall’adattamento scenico dell’omonima opera teatrale, realizzata nel 2017 dal regista Giuliano Pornasio, in collaborazione con l’Avvocato Massimo Ledda dell’Ordine degli avvocati di Cagliari e Daniela Mei del Tribunale di Cagliari. Basato su una storia reale, il film è stato poi trasposto nel linguaggio cinematografico grazie al successivo incontro col filmaker Enrico Del Gamba, che ha collaborato con Pornasio al riadattamento generale dell’opera.

Questo film nasce come progetto teatrale per portare in scena un caso purtroppo accaduto realmente, che è stato poi riscritto per renderlo fruibile al pubblico - ha spiegato il regista Giuliano Pornasio -. È la storia di una donna che subisce una violenza casalinga, perpetrata per anni dal proprio compagno, e che infine trova il coraggio di denunciare, avviando così l’iter processuale. Abbiamo pertanto ricostruito questo difficile percorso che la donna deve seguire, le sue difficoltà nel raccontare, e quindi quasi riprovare, quello che ha vissuto, cercando di rendere la narrazione, e pertanto anche quella sua sofferenza, facilmente comprensibile al pubblico”.

L’Amministrazione ha ritenuto importante patrocinare l’iniziativa per esprimere concretamente il proprio impegno contro la violenza di genere e contro ogni discriminazione. Il mediometraggio si propone infatti come uno strumento a disposizione degli esperti che operano nel settore e anche di coloro che lavorano a stretto contatto con le nuove generazioni, puntando su un cambio di mentalità e su una crescita culturale che permettano di sviluppare una vera idea di rispetto e di parità tra persone.

La prevenzione, la sensibilizzazione, l’informazione su queste tematiche sono fondamentali nel percorso volto a destrutturare gli stereotipi di genere e a fornire gli strumenti per riconoscere, prevenire e contrastare il fenomeno della violenza sulle donne. Il mediometraggio proiettato nell’occasione si inserisce appunto in questo percorso, provando a dare un contributo concreto per risvegliare le coscienze.

L’Amministrazione comunale di Quartu si è impegnata fortemente per mettere in campo azioni volte a contrastare la violenza contro le donne e qualunque forma di discriminazione - ha commentato l’Assessora alla Pubblica Istruzione e alle Politiche di genere Cinzia Carta -. Nel caso specifico, oggi è l’occasione per mostrare questo mediometraggio anche ai dirigenti scolastici, in particolare quelli delle scuole superiori, e tramite loro speriamo possano essere informati e sensibilizzati sul tema gli studenti, per diffondere la cultura del rispetto e l’educazione alle relazioni affettive non discriminatorie nei confronti delle donne”.

È poi intervenuto l’Assessore ai Servizi Sociali Marco Camboni: “Per quanto riguarda la violenza di genere con la collega Carta stiamo lavorando a stretto contatto, mettendo in atto una progettualità condivisa, proprio perché siamo del parere che l’Amministrazione debba metterci del suo, accanto a educatori e insegnanti, per sovvertire determinate dinamiche. Con il lockdown infatti i soprusi sono aumentati. E un problema nel problema è che la violenza, per tutta una serie di dinamiche, non si affronta subito, causando il perpetuarsi nel tempo delle azioni aggressive. Questa tempistica di denuncia deve cambiare, perché uno schiaffo è già di per sé un indicatore pericolosissimo. A Quartu stiamo pertanto creando adeguati presidi, ma per essere ottimisti su un futuro migliore bisogna lavorare molto dal punto di vista culturale”.

Hanno partecipato alla presentazione di ‘Quale Amore’ anche le Presidenti delle Commissioni Consiliari di Quartu della Pubblica Istruzione, Caterina Giua, Servizi Sociali, Marina Del Zompo, e Pari Opportunità, Elisa Usalla, oltre a diversi consiglieri comunali e ad alcuni attori del mediometraggio. Presenti anche tanti dirigenti scolastici che operano nel territorio quartese, nonché la Consigliera di parità della Città Metropolitana Susanna Pisano e la consigliera regionale Laura Caddeo, che intervenendo in chiusura ha sottolineato come per fermare la violenza di genere occorra “lavorare nelle scuole, ma prima ancora con forme di educazione nelle famiglie. E la politica, le istituzioni devono attivarsi costantemente, spingendo affinché si radichi il concetto più importante, quello della libertà della donna, che passa anche attraverso la libertà economica. Ecco perché la parità di salario è assolutamente fondamentale”.

 

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Aggiornamento:
02/03/2022, 17:33

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