ARRIVANO I FONDI PER LO SPORTELLO ANTIDISCRIMINAZIONE A QUARTU: PROGETTO NELLA GRADUATORIA UNAR

Quartu avrà un suo sportello antidiscriminazione. Approvata la graduatoria nazionale per la costituzione di centri contro le discriminazioni motivate da orientamento sessuale e identità di genere. Il Progetto proposto da Arc Onlus con la partnership del Comune di Quartu si classifica quinto insieme ad altri pari punteggio nella classifica dell’Unar, nell’ambito del Dipartimento Per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio.

Data:
10 novembre 2021

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Quartu avrà un suo sportello antidiscriminazione. Approvata la graduatoria nazionale per la costituzione di centri contro le discriminazioni motivate da orientamento sessuale e identità di genere. Il Progetto proposto da Arc Onlus con la partnership del Comune di Quartu si classifica quinto insieme ad altri pari punteggio nella classifica dell’Unar, nell’ambito del Dipartimento Per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio.

 

Quartu avrà uno sportello per i diritti e contro le discriminazioni:  la certezza è arrivata il 9 novembre con la pubblicazione della graduatoria ufficiale dell’Unar, l’Ufficio Antidiscriminazioni Razziali promosso  nell’ambito del  Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio, che assegna al progetto presentato dall’associazione Arc Onlus 100 mila euro per la realizzazione di un Centro contro le discriminazioni motivate da orientamento sessuale e identità di genere. Il Comune di Quartu aveva deciso di aderire con delibera 99 del 27 aprile 2021 al progetto, finalizzato alla costituzione di una Rete di supporto interistituzionale contro le discriminazioni motivate da orientamento sessuale e identità di genere. Nell’ambito della  proposta era prevista infatti la nascita di un Centro di coordinamento antidiscriminazioni presso la sede di Arc, storica associazione da sempre impegnata nella difesa dei diritti del mondo LGBTQ, nonché la creazione di diversi sportelli territoriali presso le amministrazioni aderenti. Quartu si era da subito impegnata ad individuare delle figure all’interno della propria amministrazione da indirizzare ad un apposito percorso formativo in modo da poter strutturare un proprio sportello di ascolto, collegato alla rete antidiscriminazione in sede di parternariato locale.

“Siamo felici per l’esito del bando che premia un’iniziativa in cui abbiamo creduto immediatamente anche perché pienamente in linea con il programma della nostra Amministrazione” spiega l’Assessore all’Istruzione Cinzia Carta, titolare della delega per le Politiche di Genere e la difesa dei Diritti Lgbtq. “Ancora oggi sono tante le persone LGBT che affrontano una condizione di fragilità dovuta all’allontanamento dai nuclei familiari proprio a causa dell’orientamento sessuale o dell’identità di genere. Le stesse persone spesso vanno poi incontro alle conseguenti difficoltà nel trovare una casa in cui vivere e un lavoro con il quale sostenersi. C’è molto da fare sul piano dell’inclusione sociale e della cultura, per garantire a tutti il pieno godimento dei diritti civili e di cittadinanza. Ora”, conclude l’assessore, “ inizierà la fase di recruiting del personale e poi ragioneremo sulla dislocazione fisica dello sportello. Infine verranno monitorati e valutati gli esiti del lavoro svolto”.

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Ultimo aggiornamento:
10 novembre 2021 , 17:16

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